Gregorio, Magrini e l'abc del ciclismo, secondo loro
Il ciclismo è dinamismo e velocità, ma allo stesso tempo racconto. Quello scritto, quello tramandato, quello ascoltato mentre le corse si muovono sullo schermo. Quello dei due telecronisti di Eurosport pieno di "Fagianate, scatti e scie"
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30 SEP 19

La bicicletta è un linguaggio universale. Semplice per morfologia, la meccanica: basta una catena per far scorrere le ruote; immediato per sintassi, il pedalare: serve equilibrio e far girare i pedali, nient'altro. Si pedala allo stesso modo ovunque su mezzi che, se anche possono avere forma e struttura diverse, hanno il medesimo principio locomotore: le gambe.
Anche il ciclismo, che della bicicletta è la rappresentazione più veloce, è un linguaggio universale. Le gare d'altra parte hanno le medesime caratteristiche qualunque sia il luogo, il mezzo, la stagione, la strada da percorrere: c'è un inizio, la partenza, una fine, l'arrivo, un obbiettivo primario, correre più forte degli altri. È la semiotica della bicicletta. Qualcosa di più complesso, ma alla portata di chiunque abbia voglia di muoversi o al massimo, se prevale la volontà di vedere a quella di correre, sedersi comodamente su di un divano.
Il ciclismo è dinamismo e velocità, movimento e resistenza, alla fatica e agli avversari. È un turbinio. Ma allo stesso tempo è racconto. Quello fatta di immagini negli occhi e di pensieri nella testa quando si pedala, quello fatto di riprese e parole quando lo si guarda. È narrazione perché di non sola cronaca è fatto questo sport. Il ciclismo attraversa paesi e città, lambisce vite normali e di tutti i giorni, si inserisce all’interno della quotidianità, non si isola in ambienti appartati. È un’invasione di cavallette che colpisce direttamente le nostre abitudini cittadine. E proprio per questo non può essere semplicemente cronachizzato, ma va raccontato, narrato, a volte addirittura cantato, come ci insegna Dino Zandegù.

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Al Foglio dal 2014. Nato nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Insegue. In libreria trovate Girodiruota e Alfabeto Fausto Coppi. E dal maggio 2023 Lance deve morire, il suo primo romanzo.
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