Per la normalizzazione del senatore Salvini

8 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 9 SET 19
Immagine di Per la normalizzazione del senatore Salvini
Un obiettivo sensato dovrebbe essere la normalizzazione politica del senatore Salvini. Quelli che la fulminea piroetta contro il Truce non si doveva fare per ragioni di principio passeranno adesso il loro tempo un po’ ipocrita a spalmare sul paese la paura del grande ritorno, e ogni fesseria del governo pasticciato verrà descritta come una porta aperta alla eterna ripetizione dell’identico (crocefissi come portachiave, porti chiusi ai naufraghi e a chi li raccoglie, linguaggio da trivio, ducismo caricaturale in divisa militare, torsonudismo e bullaggine da spiaggia eccetera). Si attendono l’eventuale vittoria di BoJo a Londra sulla Brexit e la possibile rielezione di Trump alla Casa Bianca per rilanciare, magari sull’onda di una strisciante recessione e di una cronica instabilità europea franco-tedesca, il potenziale nazipop come lo abbiamo conosciuto in Italia: chiassoso, anzi detonante. Si attendono gaffe, pasticci e narcisismi del nuovo potere di Giuseppi e dei suoi fratelli, tutte cose che non mancheranno, per rilanciare lo squallore anticasta, puntare su divisioni e friabilità di un’alleanza che è un rimedio, facendola passare come una svolta strategica e una riforma della sinistra, per poi liquidarla come un “amalgama mal riuscito” (la specialità in simili bestialità è dell’onorevole D’Alema).