Gli americani sospendono le operazioni a Hormuz e fanno un’ultima proposta per finire la guerra

La sospensione del progetto "Freedom", un memorandum e un piano in quattordici punti che lasciano l’Iran con un regime danneggiato ma ancora in piedi

6 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:52 PM
Immagine di Gli americani sospendono le operazioni a Hormuz e fanno un’ultima proposta per finire la guerra

Foto Ap, via LaPresse

C’è uno schema che si ripete in medio oriente: il presidente americano lancia un ultimatum o inizia una nuova missione militare; seguono notizie sulla ripresa imminente del conflitto placate poi da un annuncio da parte di Trump di una nuova tregua “su richiesta del Pakistan” e infine dalla pubblicazione di un piano per la conclusione definitiva della guerra. Poi il ciclo si ripete, spesso identico.
Trump ha sospeso, su richiesta di Islamabad, il progetto “Freedom”, con cui aveva dato inizio alle operazioni nello Stretto di Hormuz, annunciando ottimi risultati (mentre una nave francese veniva colpita) e poco dopo Axios ha scritto che un memorandum di intesa e un piano in 14 punti sono stati presentati a Teheran per la fine della guerra. Il piano prevede che il blocco navale reciproco sarà gradualmente revocato durante il periodo di negoziazione; Washington si impegna ad allentare le sanzioni e restituire gli asset iraniani; mancano ancora dettagli sul congelamento del programma nucleare iraniano (previsto dai 12 ai 15 anni).
Secondo alcune fonti Teheran avrebbe accettato di trasferire l’uranio fuori dal paese (la Russia si è già offerta più volte di riceverlo). La Casa Bianca ha fatto sapere che se l’Iran accetterà, la guerra finirà. In Israele parlano di “massimo coordinamento con Washington”, ma è chiaro che il dilemma di come convivere con il regime danneggiato ma non sconfitto spetta a Israele risolverlo, assieme ai paesi del Golfo. Intanto Tsahal ha lanciato un’operazione contro alcuni leader di Hezbollah che si nascondevano a sud di Beirut.