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Trump rivaluta l'opzione militare per far ragionare Teheran. Oggi un brifieng con il Centcom
Il presidente americano - racconta Axios - dovrebbe ricevere dai vertici militari le opzioni sul tavolo per sbloccare lo stallo negoziale sul nucleare: si va da attacchi "brevi e potenti", alla conquista manu militari dello Stretto (con intervento di forze di terra) fino all'ipotesi di un'azione delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane di uranio altamente arricchito
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30 APR 26
Ultimo aggiornamento: 06:43 AM

Donald Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing dai comandanti militari americani sulle possibili opzioni di azione contro l'Iran, con l'obiettivo di forzare Teheran a tornare al tavolo dei negoziati sul dossier nucleare con maggiore flessibilità. A riferirlo è Axios, citando più fonti, secondo cui alla riunione dovrebbero partecipare l'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, e il generale Dan Caine, Capo di Stato Maggiore congiunto.
Tre gli scenari principali sul tavolo: una serie di attacchi definiti "brevi e potenti" contro obiettivi infrastrutturali iraniani, la conquista di una parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale — un'operazione che potrebbe coinvolgere forze di terra — e un'azione delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane di uranio altamente arricchito.
Non sarebbe la prima volta che Cooper presenta piani di questo tipo al presidente: un briefing analogo si tenne il 26 febbraio scorso, due giorni prima dell'avvio delle operazioni militari congiunte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Secondo una fonte vicina a Trump, racconta ancora Axios, quella riunione contribuì in modo determinante alla decisione di scatenare il conflitto. Il tycoon sembra per ora privilegiare la via del blocco navale: ieri ha dichiarato ad Axios di ritenere questa misura "un po' più efficace dei bombardamenti", descrivendola come la principale leva negoziale nei confronti di Teheran. L'opzione militare resterebbe comunque sul tavolo qualora l'Iran non dovesse cedere. I pianificatori americani stanno inoltre valutando il rischio di eventuali rappresaglie iraniane contro le forze Usa presenti nella regione.