Il vizio di Israele con Kyiv, oltre il grano

Secondo l'Ucraina, il fatto che Tel Aviv abbia fatto attraccare navi russe e scaricato il grano rubato rappresenta una violazione, ma gli israeliani hanno accusato Kyiv di fare della diplomazia sui social. La reazione si spiega con le forte influenza di oligarchi russi con doppia cittadinanza e una forte componente di origine russa nella società israeliana

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29 APR 26
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Foto Ansa

Il grano che viene raccolto nei territori che Mosca occupa in Ucraina appartiene all’Ucraina. La Russia lo ruba e lo rivende a prezzo scontato, dopo averlo fatto raccogliere, di solito, a cittadini ucraini che vivono in un regime di occupazione, per i quali le regole impongono la russificazione forzata. Il grano ucraino esce dai porti ucraini controllati da Mosca e da lì parte a bordo di navi della flotta ombra russa. Acquistare questo grano rappresenta una violazione delle sanzioni internazionali e il fatto che Israele, secondo l’Ucraina, abbia fatto attraccare navi russe e scaricato il grano rubato rappresenta una violazione.
La risposta di Israele non è stata collaborativa con Kyiv, nonostante la autorità ucraine abbiano segnalato l’approssimarsi di navi della flotta ombra di Mosca ai porti di Israele. Anzi hanno risposto con fastidio, accusando Kyiv di fare della diplomazia sui social. Servono prove, dicono le autorità israeliane all’Ucraina mentre un’altra di queste navi si avvicina al porto di Haifa. Anche il presidente Zelensky è intervenuto per spiegare: “In ogni paese normale, l’acquisto di beni rubati è un atto che comporta responsabilità legale”. L’Ucraina ha sempre chiesto l’aiuto di Israele che, lo scorso anno, mandò a Kyiv delle batterie Patriot che non usava più, ma il sostegno è stato sempre minimo e centellinato da un vizio di forma che porta Israele ad accettare che la Russia sia un alleato dell’Iran e nonostante questo trattare il Cremlino con condiscendenza anziché unirsi all’Ucraina. Il vizio si spiega non con la posizione di Israele, ma con ragioni interne: forte influenza di oligarchi russi con doppia cittadinanza e una forte componente di origine russa nella società israeliana. Kyiv chiede aiuto a Israele, ma oggi è anche Israele ad avere bisogno di Kyiv.