Trump è rimasto senza carte in Ucraina. Soluzioni da Kyiv

Mosca adesso colpisce di giorno, con frotte di droni che volano bassi. Connessioni mediorientali

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4 APR 26
Immagine di Trump è rimasto senza carte in Ucraina. Soluzioni da Kyiv

Gli effetti di un attacco russo sui civili a Kramatorsk (foto di Getty Images)

Kyiv. Ieri mattina mentre iniziava il 1500esimo giorno di guerra su vasta scala contro l’Ucraina, un canale Telegram che monitora le informazioni su possibili attacchi russi ha pubblicato il seguente messaggio alle 8:52: “Un altro massiccio attacco diurno. Più di 90 droni Shahed in volo e i lanci continuano”. Oltre ai droni, sono partiti anche i missili, lanciati dagli aerei russi. Mosca solitamente lancia attacchi massicci di notte, ma sta impiegando una nuova tattica: invia droni durante il giorno. Ieri sono state colpite cinque regioni. (Berdynskykh segue nell’inserto XVI)
Molti dei droni, diretti verso Kyiv, sono stati abbattuti. A seguito dei bombardamenti diurni nella regione di Kyiv, secondo l’amministrazione militare, una persona è rimasta uccisa e otto ferite, tra cui un bambino. Venti animali sono stati uccisi a causa dei danni a una clinica veterinaria. “Questa è la risposta della Russia alla nostra proposta di cessate il fuoco per Pasqua”, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo una telefonata con Papa Leone XIV, in cui il presidente ha ringraziato il Vaticano per gli sforzi volti a riportare in Ucraina i bambini rapiti dalla Russia. Mentre la conversazione con il Papa era in corso, l’esercito russo stava bombardando pesantemente l’Ucraina.
La giornalista Maryna Mukhina, che vive nel villaggio di Kryukivshchyna, a 10 chilometri da Kyiv, ha accompagnato la figlia di sette anni, Olena, a scuola come di consueto. Alle 11:00, sono iniziate a risuonare forti esplosioni. “Sono atterrati. Shahed. Volavano così bassi da essere assordanti”, ha raccontato al Foglio. Poi sono seguite altre esplosioni. Fortunatamente, Olena era a scuola e sicuramente al sicuro. “Non c’è un rifugio in casa mia, quindi sono rimasta nel corridoio”, ha detto Mukhina. La sua ansia cresceva perché non riusciva a contattare l’insegnante della figlia. Online è apparsa la notizia che un drone si era schiantato tra una scuola e un asilo. Ma l’incidente era avvenuto in un’altra zona della regione. “Non ho mai avuto tanta paura come oggi”, ammette. Maryna Mukhina si era ripromessa che, se fosse sopravvissuta a questo attacco, avrebbe smesso di mangiare dolci. “Ora non mangerò zucchero per un mese”, scherza.
La Russia sta intensificando il terrore contro i civili, senza però riuscire a ottenere importanti successi al fronte. Il 2 aprile, in un incontro con i giornalisti a cui il Foglio ha partecipato, Zelensky ha affermato che, secondo le analisi dei servizi segreti ucraini e britannici dell’MI6, l’Ucraina sta tenendo il fronte. “La conclusione dei servizi segreti britannici è che la situazione è difficile, ma è la migliore degli ultimi dieci mesi”, ha dichiarato Zelensky. Tuttavia, potrebbe peggiorare a seconda di come si evolverà il conflitto in medio oriente. Il presidente afferma che è necessario prepararsi a una possibile interruzione delle forniture di armi americane, sebbene, a suo dire, non vi siano ancora segnali in tal senso.
L’Ucraina sta attaccando attivamente porti e raffinerie di petrolio russi, infliggendo danni economici significativi al nemico. In questo contesto, Mosca sta nuovamente intensificando le sue minacce. “Per esempio, lanciando un ultimatum all’Ucraina, chiedendo il ritiro delle nostre truppe dal Donbas entro due mesi, altrimenti le condizioni saranno peggiori”, afferma Yegor Chernev, membro del Parlamento per il partito Servitore del popolo e vicepresidente della commissione parlamentare per la Sicurezza nazionale, la difesa e l’intelligence.
Tuttavia, con la graduale riduzione degli aiuti americani all’Ucraina e la guerra in medio oriente, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta perdendo influenza su Kyiv. “Per usare la sua stessa terminologia, noi abbiamo sempre più carte in mano, e lui sempre meno”, spiega il deputato. L’Ucraina continuerà a espandere le sue capacità a lungo raggio per attaccare ulteriormente l’industria militare russa. “Il peggior incubo di Putin è dover negoziare la pace non con gli Stati Uniti, ma direttamente con noi e con gli europei”, ritiene Chernev. Ma Zelensky sta cercando comunque di mantenere gli Stati Uniti coinvolti nel processo di pace e certamente non vorrebbe perdere questo potente alleato. Ha quindi invitato di nuovo la delegazione negoziale americana a Kyiv e poi gli americani potrebbero proseguire verso Mosca. “Questa è un’alternativa a un incontro trilaterale, a livello di gruppi tecnici”, spiega il presidente ucraino.