Il Cav: "Pronto a dare battaglia"
I nuovi presidenti di Camera e Senato preoccuperebbero Silvio Berlusconi che, da quanto riferito dalle agenzie, avrebbe espresso le sue perplessità specialmente sulla nomina di Laura Boldrini, esponente dell’estrema sinistra e applaudita a ogni passaggio del suo discorso d’insediamento dai deputati del Movimento 5 Stelle, gesto che confermerebbe, a parere del Cav., la presenza di attivisti No Tav e dei centri sociali tra le fila del Movimento.

I nuovi presidenti di Camera e Senato preoccuperebbero Silvio Berlusconi che, da quanto riferito dalle agenzie, avrebbe espresso le sue perplessità specialmente sulla nomina di Laura Boldrini, esponente dell’estrema sinistra e applaudita a ogni passaggio del suo discorso d’insediamento dai deputati del Movimento 5 Stelle, gesto che confermerebbe, a parere del Cav., la presenza di attivisti No Tav e dei centri sociali tra le fila del Movimento.
Parlando al gruppo Pdl alla Camera, secondo quello che riportano le agenzie, Berlusconi si sarebbe detto pronto a fare un intervento al giorno in Parlamento, nelle piazze e dovunque sia necessario per riuscire a cambiare i metodi che non funzionano da settanta anni.
Commentando gli ultimi atti di cronaca giudiziaria che lo riguardano, il Cav. avrebbe poi sottolineato come nella magistratura si sia formata una associazione a delinquere e che al Senato, nonostante il sentire del 37,7 per cento dei cittadini preoccupati per la magistratocrazia, sia andato un Pm. Vogliono farmi fare la fine di Craxi, avrebbe detto Berlusconi, ma hanno sbagliato persona. Per questo, avrebbe aggiunto il Cav., bisogna considerarsi già in campagna elettorale, tornando tra la gente e nelle piazze.
La proposta del Pdl al Pd è quella fatta tramite Alfano, avrebbe ribadito Berlusconi: appoggio al governo Bersani purché si parli di come affrontare la situazione economica e al Qurinale vada un esponente del centrodestra. Bersani, avrebbe poi proseguito il Cav, ha invece respinto questa ragionevolissima proposta come fosse uno scambio indecente, anche se la nostra coalizione ha preso il 30 per cento dei voti. La prospettiva, secondo Berlusconi, sarebbe quindi negativa con Bersani che otterrà l’incarico a formare un governo da Napolitano, anche se non ha la maggioranza perché si appoggerà ai voti dei grillini e dei montani. Per questo, avrebbe concluso Berlusconi parlando ai deputati del Pdl, occorrerà un impegno parlamentare superiore alle scorse legislature.
Nel caso la sinistra dovesse scegliere anche il Presidente della Repubblica – avrebbe detto il Cav. secondo quanto riferito dalle agenzie - allora daremo battaglia, nelle piazze e nel parlamento. Berlusconi si sarebbe detto pronto, come venti anni fa, a non consegnare il paese alla sinistra. Per farlo, secondo Berlusconi, occorre ricostruire un grande sogno, una rivoluzione italiana che porti i cittadini verso il benessere e la sicurezza.
Parlando al gruppo Pdl alla Camera, secondo quello che riportano le agenzie, Berlusconi si sarebbe detto pronto a fare un intervento al giorno in Parlamento, nelle piazze e dovunque sia necessario per riuscire a cambiare i metodi che non funzionano da settanta anni.
Commentando gli ultimi atti di cronaca giudiziaria che lo riguardano, il Cav. avrebbe poi sottolineato come nella magistratura si sia formata una associazione a delinquere e che al Senato, nonostante il sentire del 37,7 per cento dei cittadini preoccupati per la magistratocrazia, sia andato un Pm. Vogliono farmi fare la fine di Craxi, avrebbe detto Berlusconi, ma hanno sbagliato persona. Per questo, avrebbe aggiunto il Cav., bisogna considerarsi già in campagna elettorale, tornando tra la gente e nelle piazze.
La proposta del Pdl al Pd è quella fatta tramite Alfano, avrebbe ribadito Berlusconi: appoggio al governo Bersani purché si parli di come affrontare la situazione economica e al Qurinale vada un esponente del centrodestra. Bersani, avrebbe poi proseguito il Cav, ha invece respinto questa ragionevolissima proposta come fosse uno scambio indecente, anche se la nostra coalizione ha preso il 30 per cento dei voti. La prospettiva, secondo Berlusconi, sarebbe quindi negativa con Bersani che otterrà l’incarico a formare un governo da Napolitano, anche se non ha la maggioranza perché si appoggerà ai voti dei grillini e dei montani. Per questo, avrebbe concluso Berlusconi parlando ai deputati del Pdl, occorrerà un impegno parlamentare superiore alle scorse legislature.
Nel caso la sinistra dovesse scegliere anche il Presidente della Repubblica – avrebbe detto il Cav. secondo quanto riferito dalle agenzie - allora daremo battaglia, nelle piazze e nel parlamento. Berlusconi si sarebbe detto pronto, come venti anni fa, a non consegnare il paese alla sinistra. Per farlo, secondo Berlusconi, occorre ricostruire un grande sogno, una rivoluzione italiana che porti i cittadini verso il benessere e la sicurezza.