Il Nobel per la secessione
Il premier britannico David Cameron ha firmato con il leader del governo scozzese Alex Salmond l’intesa per lo svolgimento, entro il 2014, del referendum sull’indipendenza della Scozia. Salmond avrebbe voluto che ci si pronunciasse su tre quesiti: indipendenza, unione o maggiore autonomia nell’ambito del Regno Unito, ma Cameron ha cassato la terza ipotesi, nella convinzione, confermata per ora dai sondaggi, di una vittoria degli unionisti.

Il premier britannico David Cameron ha firmato con il leader del governo scozzese Alex Salmond l’intesa per lo svolgimento, entro il 2014, del referendum sull’indipendenza della Scozia. Salmond avrebbe voluto che ci si pronunciasse su tre quesiti: indipendenza, unione o maggiore autonomia nell’ambito del Regno Unito, ma Cameron ha cassato la terza ipotesi, nella convinzione, confermata per ora dai sondaggi, di una vittoria degli unionisti. La Gran Bretagna non ha una vera e propria costituzione scritta, quindi decisioni istituzionali di questo tipo sono nella disponibilità delle maggioranze politiche e Cameron ha correttamente rispettato quella scozzese. La notizia ha avuto immediata ripercussione in Catalogna, dove il partito di governo ha convocato elezioni anticipate per ottenere una maggioranza assoluta sul suo programma che prevede un referendum separatista.
Anche l’elezione a sindaco di Anversa di un separatista, che chiede per le Fiandre un’autonomia sostanziale dentro una forma confederale, conferma la sensazione che sia in atto un rafforzamento delle spinte separatiste in Europa. Si tratta di movimenti pacifici, a differenza di quelli sanguinosi del passato, l’Ira o l’Eta, e questo è un dato significativo. Non sono più minoranze estremistiche a puntare alla disgregazione di stati storici, ma settori ampi di popolazione. La crisi economica dell’Europa funge da acceleratore e rende il problema politicamente anche più complesso, in un momento in cui per tutti i governi il tema è piuttosto la cessione di quote di sovranità. L’Unione europea può vincere il Nobel per la Pace, ma deve trovare il modo di governare la libertà dei popoli.