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Il piano Guaidó, iniziato sui social, può arrivare lontano. Parla Otero

Il direttore di El Nacional, ex chavista in esilio a Madrid, ci dice che “la posizione dell’Italia sul Venezuela è vergognosa”

8 Febbraio 2019 alle 11:07

Il piano Guaidó, iniziato sui social, può arrivare lontano. Parla Otero

"La mobilitazione a favore di Guaidò è avvenuta attraverso i social. La gente si informa su Instagram, Twitter, Facebook e catene di WhatsApp", ha detto Otero (Foto LaPresse)

Roma. Miguel Henrique Otero è spesso definito come il giornalista più perseguitato del Venezuela, ma lui si schernisce. “Non sono che tra i tanti perseguitati dal governo”. Direttore e presidente del quotidiano El Nacional, già vicepresidente dell'associazione della stampa venezuelana e dirigente di quelle interamericane dei giornalisti e degli editori, pioniere nell'uso di nuove tecnologie nel giornalismo, è in esilio a Madrid dal 2015. “Avevamo ripubblicato una nota uscita sull'Abc di Madrid in cui si riferiva che un Procuratore Federale...

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Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri" e, per ultimo, "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

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