I rapporti tra Unione europea e Stati Uniti sono cambiati

Micol Flammini

Nella lettera inviata al nuovo Congresso, gli eurodeputati accusano Trump dopo la mossa di declassare lo stato diplomatico dell’Ue

Quando la Casa Bianca abbia degradato lo status diplomatico dell’Unione europea non si sa con esattezza. Poteva essere ottobre come novembre, ma non ha ritenuto importante o opportuno avvertire gli europei del fatto che i loro rapporti fossero cambiati. L’ambasciatore dell’Unione a Washington, David O'Sullivan (foto sotto), non è stato invitato ai funerali dell’ex presidente americano George H.W. Bush secondo il solito protocollo e così ha capito che qualcosa doveva essere successo, anzi glielo ha spiegato la Deutsche Welle. La guerra diplomatica trumpiana non è però iniziata a Washington, il presidente americano sta cercando di indebolire le relazioni con l’Europa e i suoi ambasciatori flirtano con i populisti contro Bruxelles (ne avevamo parlato qui).

 

  
La lettera degli eurodeputati

Playbook, la newsletter di Politico, ha rivelato l’esistenza di una lettera, datata 8 gennaio e firmata dagli eurodeputati Christian Ehker, Jeppe Kofod e Marietje Schaake e inviata al nuovo Congresso. “La mossa – si legge nella lettera – non è un modo appropriato di trattare i partner, soprattutto perché né l’Alto rappresentante dell’Ue né l’ambasciatore Ue negli Stati Uniti sono stati ufficialmente informati come ci si aspetterebbe dalla pratica diplomatica consueta”. Gli eurodeputati sono preoccupati per il rapporto con la Casa Bianca che sta diventando sempre più “dannoso”. Sia Trump sia il segretario di stato Pompeo, sia l’ambasciatore americano presso l’Ue, Gordon Sondland, criticano spesso l’Europa, l’hanno definita immobilizzata dalla burocrazia. I rapporti tra Washington e Bruxelles sono ormai cambiati dal 2017: gli Stati Uniti preferiscono trattare singolarmente con i vari paesi membri, hanno spesso elogiato i movimenti populisti e i governi euroscettici, ma l'Unione europea non si aspettava di ritrovarsi declassata. La lettera in realtà avrebbe dovuto avere un contenuto diverso, gli europarlamentari l’avevano preparata per congratularsi con il nuovo Congresso, ma dopo il declassamento ha voluto Washington, le priorità sono cambiate.

  

Lo scoop della Deutsche Welle

E’ stata la Deutsche Welle a rivelare i dettagli e a far scoprire all’Europa che il suo status diplomatico era stato declassato da “stato membro” a “organizzazione internazionale”. Secondo il protocollo, ai funerali di Bush, l’ambasciatore dell’Ue sarebbe dovuto essere convocato tra i primi diplomatici, invece è stato convocato secondo un ordine cronologico diverso dal consueto, che di solito segue l’ordine di anzianità di presenza sul territorio. Così David O'Sullivan, anziché figurare tra i primi venti o trenta ambasciatori è stato chiamato per ultimo.