Chi era Kateryna Handziuk
L’attivista ucraina che lottava contro la corruzione del governo di Kiev e contro l’invasione di Mosca è morta dopo un attacco con l’acido
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6 NOV 18
Ultimo aggiornamento: 03:05 PM

Kateryna Handziuk, l'attivista ucraina morta dopo un attacco con l'acido
Kateryna Handziuk era un’attivista ucraina. Lottava contro la corruzione del suo paese e prima aveva lottato contro l’annessione russa della Crimea, aveva creduto nelle proteste di Euromaidan, aveva sperato che il mandato conferito a un nuovo presidente, Petro Poroshenko, una volta cacciato il filorusso Yanukovich, avrebbe messo Kiev sulla strada delle riforme. Niente è andato come sperato. Nessuna riforma, la Crimea è diventata russa, nel Donbass c’è la guerra e di Euromaidan si contano soltanto i morti: 61 dalla parte dei manifestanti, 16 dalla parte del governo.
Gli attacchi contro gli attivisti
Le organizzazioni per i diritti umani, denunciano che dall’inizio dell’anno sono stati almeno cinquanta gli attivisti attaccati soprattutto da gruppi di estrema destra.
Molti di loro hanno partecipato alle proteste in piazza dell’Indipendenza a Kiev, iniziate nel 2013 e conosciute come Euromaidan. I manifestanti protestavano e chiedevano che l’Ucraina si avvicinasse di più all’Unione europea e quando venne eletto Petro Poroshenko, speravano che il nuovo presidente avrebbe lottato per abolire la corruzione e alzare il paese agli standard europei.
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Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)