Giovani e volubili. Alle midterm sette under 30 su dieci votano democratico

Margine record di 47 punti alla Camera, dopo i 14 del 2024. Si spostano anche giovani uomini, bianchi e aree rurali, che due anni fa votavano Trump. Solo gli over 65 preferiscono i repubblicani. I dati di Voter Poll e Circle

4 NOV 26
Ultimo aggiornamento: 11:57
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Ad Austin, in Texas, i festeggiamenti dei sostenitori di James Talarico (GettyImages)

Alle presidenziali di due anni fa, il 56 per cento dei giovani americani maschi aveva scelto Donald Trump. Martedì quasi due su tre hanno votato per un candidato democratico alla Camera. Tra tutti gli under 30 i democratici hanno preso il 72 per cento, i repubblicani il 25: sono i numeri di Voter Poll, il sondaggio di Ssrs per un consorzio di media, con quasi 80 mila intervistati. Secondo Circle, il centro di ricerca sul voto giovanile della Tufts University, un margine di 47 punti non si era mai visto in un’elezione nazionale. Il primato precedente era di 35 punti, nel 2018. Nel 2024, per la Camera, il vantaggio democratico si era fermato a 14. 
Lo spostamento arriva anche da chi due anni fa stava con Trump. I giovani bianchi, 54 a 44 per il Gop nel 2024, ora votano democratico con oltre il 60 per cento. Nelle aree rurali, dove Trump aveva preso il 60 per cento degli under 30, i democratici vincono di 20 punti. Quasi sparito il divario per istruzione: 73 per cento tra i laureati, 69 tra chi si è fermato al diploma. 
Il consenso scende con l’età: 76 per cento tra 18 e 24 anni, 68 tra 25 e 29, 60 tra 30 e 44, 51 tra 45 e 64. Solo gli over 65 preferiscono i repubblicani, 51 a 48.
In ogni caso, il peso degli under 30 resta contenuto: appartiene a quella popolazione solo un votante su dieci circa, contro il 12 per cento del 2022. Circle avverte che il calo può dipendere da un’affluenza molto alta nell’intero elettorato.
Resta da capire quanto di questo voto sia adesione. Prima delle elezioni il 43 per cento dei giovani non si riconosceva né nei democratici né nei repubblicani, e per un sondaggio di Harvard solo il 9 per cento vedeva il paese sulla strada giusta. In otto anni il margine è passato da 35 a 14 a 47 punti. Un elettorato capace di muoversi di 33 punti in due anni rappresenta una sfida perché come si è mosso adesso può farlo di nuovo nel 2028.