EDITORIALI
La Tobin tax all’italia
Voluta dai No global, introdotta da Monti, quadruplicata da Meloni. La Tobin tax diventa il simbolo delle contraddizioni di un governo che vuole attrarre capitali e investimenti, ma finisce per tassarli sempre di più
5 NOV 26

(Foto Getty)
Il governo Meloni ha quadruplicat la Tobin tax. L’aveva raddoppiata con la scorsa legge di Bilancio, lo fa di nuovo con questa per il 2027 ricavando 1,4 miliardi di gettito. Ci sono due paradossi in questa decisione, uno economico e uno politico. Il primo è quello di un governo che, a parole, dichiara di voler attrarre capitali stranieri, rendere l’Italia più competitiva e mobilitare il risparmio degli italiani verso gli investimenti produttivi; ma poi in pratica quadruplica una tassa che colpisce questi investimenti. La Tobin tax, infatti, colpisce le transazioni sulle azioni e sugli strumenti finanziari, aumentando il costo di chi investe e riducendo l’attrattività del mercato italiano.
Il secondo paradosso è politico, e forse ancora più curioso. La Tobin tax è una vecchia battaglia del movimento no global: fu rilanciata con forza nel 2001 come strumento per frenare la speculazione finanziaria. Dieci anni dopo, nel 2012, fu il governo tecnico di Mario Monti a introdurla in Italia. Due stagioni politiche e culturali dalle quali Giorgia Meloni ha sempre rivendicato la massima distanza. Eppure il suo governo non si limita a conservarne l’eredità ma la rafforza. Peraltro, nel programma elettorale del 2022 la Lega, il partito del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, prometteva esplicitamente l’abolizione della Tobin tax. Quattro anni dopo Giorgetti, quello che allora era il vicesegretario del partito e ora è al comando del Tesoro, la tassa non solo non è stata soppressa ma è stata quadruplicata.
La Tobin tax, insomma, è diventata una tassa bipartisan al contrario: lanciata dalla sinistra radicale, introdotta da un governo tecnico e ora potenziata da una maggioranza di destra. Ma soprattutto è il simbolo di una politica economica che predica la mobilitazione e l’attrazione dei capitale e poi, quando ha bisogno di trovare soldi, finisce per tartassarli.