EDITORIALI
Sarkozy prepara il dopo Macron. E scommette tutto su Le Pen
L'ex inquilino dell’Eliseo avrebbe ricevuto nei suoi uffici di rue Miromesnil a Parigi diversi leader della destra gollista, tra cui l’attuale presidente dei Républicains (Lr) Bruno Retailleau e l’ex capo negoziatore della Brexit per l’Ue Michel Barnier. Obiettivo: convincerli a forgiare una coalizione con il Rn di Marine Le Pen
29 OTT 26

(Foto Getty)
L’ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy starebbe lavorando dietro le quinte a un’alleanza tra la destra gollista e il Rassemblement national (Rn), in vista di una vittoria di Marine Le Pen alle presidenziali del 2027 che ritiene ormai certa. Lo scoop è firmato Canard enchaîné e racconta di un Sarkozy iperattivo a meno di sei mesi dal primo turno. Nelle ultime due settimane, l’ex inquilino dell’Eliseo avrebbe infatti ricevuto nei suoi uffici di rue Miromesnil a Parigi diversi leader della destra gollista, tra cui l’attuale presidente dei Républicains (Lr) Bruno Retailleau e l’ex capo negoziatore della Brexit per l’Ue Michel Barnier. Obiettivo: convincerli a forgiare una coalizione con il Rn di Marine Le Pen dopo la sua vittoria, che l’ex presidente dà per scontata.
Per Sarkozy, la destra tradizionale deve prepararsi a governare con la leader sovranista per non ritrovarsi spettatrice dei nuovi rapporti di forza che andranno a crearsi in primavera. Alcuni evocano il nome di David Lisnard, sindaco di Cannes e figura in ascesa della destra liberale, come potenziale primo ministro di una coabitazione lepenisti-gollisti. “C’è un piano Sarkozy-Bolloré per un’alleanza con l’estrema destra”, ha detto al Canard un ex presidente dei gollisti in forma anonima. Ma c’è di più. Secondo l’articolo del settimanale, ci sarebbe anche un secondo fine giudiziario dietro la manovra di Sarkozy. Il 30 novembre la Corte d’appello di Parigi si pronuncerà sull’affaire dei finanziamenti libici alla campagna elettorale del 2007. La procura ha chiesto sette anni di reclusione, 300.000 euro di multa e cinque anni di ineleggibilità, e in caso di condanna, sottolinea il Canard, “una piccola amnistia concessa da una presidente Le Pen sarebbe benvenuta”. Sarkozy non vuole più essere soltanto un ex capo dello stato che distilla consigli alla sua famiglia politica, ma il regista dell’unione delle destre.