EDITORIALI
La prima manovra di Burnham e Healey
Il primo Budget di Healey punta su investimenti pubblici e aiuti contro il caro energia, ma rinvia al 2027 le scelte sulla Difesa. L’Obr taglia le stime di crescita e riduce il margine di bilancio, mentre i conservatori accusano il governo di rimandare le decisioni più difficili
29 OTT 26

(Foto La Presse)
John Healey ha presentato ieri il suo primo Budget da cancelliere dello Scacchiere: una manovra prudente, che pone l’accento sul rafforzamento del pubblico negli investimenti – 20,4 miliardi di sterline per il National Wealth Fund e la British Business Bank – e sui sussidi contro il caro energia. La manovra proroga fino a luglio l’azzeramento dell’Iva sulle bollette e stanzia 2,6 miliardi per un versamento una tantum di 100 sterline a 20 milioni di famiglie per le bollette invernali. Allo stesso tempo, Healey rimanda al 2027 la decisione sugli aumenti di spesa per la Difesa, che va portata al 3 per cento del pil entro il 2030, limitandosi a trovare i 4,7 miliardi mancanti per il piano militare già approvato (quello che provocò le dimissioni di Healey da ministro della Difesa del governo Starmer, accusato di non stanziare le risorse necessarie). Per le banche sono previsti 3 punti in più di sovrattassa per 15 mesi: un prelievo inferiore a quanto temuto, riflesso dalle quotazioni in crescita di Lloyds e Barclays. Per sicurezza e AI, invece, sono stati stanziati 500 milioni. Healey ha assicurato che la manovra rispetta le regola di bilancio britanniche, per cui nel 2029-30 le entrate dovranno coprire tutta la spesa corrente, dalle pensioni agli interessi (il debito potrà finanziare solo gli investimenti). L’ufficio di bilancio indipendente (Obr) ha certificato ieri che le misure di Healey aggiungono 15,4 miliardi di deficit in tre anni e prevede per il 2030 un avanzo sceso in pochi mesi da 23 a 14,5 miliardi di sterline, soprattutto per l’aumento dei tassi d’interesse e dell’inflazione. Per il 2027, l’Obr ha tagliato le stime di crescita del Regno Unito dall’1,6 per cento all’1 e prevede i salari reali fermi contro un’inflazione del 3,5 per cento. Su questo è intervenuta la conservatrice Kemi Badenoch, accusando il governo di rinviare le scelte difficili, quando invece nel 2027 la pressione fiscale toccherà il record storico, perché secondo lei Burnham vuole tenersi aperta la strada del voto anticipato. In ogni caso, sui mercati il decennale britannico è rimasto stabile.