Morire di fame per mano degli houthi

La milizia non molla l’assedio di Taiz e a pagarne sono gli yemeniti, stremati
22 OTT 26
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Foto ANSA

Da tre settimane Taiz, una delle città più grandi e popolose dello Yemen, è sotto assedio del gruppo yemenita houthi, e i suoi abitanti, gli yemeniti, stanno finendo le scorte di tutto: cibo, acqua potabile, carburante e medicinali negli ospedali, ormai ridotti al minimo. La milizia ribelle sostenuta dall’Iran nelle ultime settimane ha lanciato missili e droni contro basi militari, impianti energetici e aeroporti dell’Arabia Saudita, e ha conquistato 130 chilometri di costa sud-occidentale sul Mar Rosso, con la città portuale di Mokha e l’isola di Perim, o Mayyun, in un conflitto con il governo yemenita che ha causato centinaia di morti e oltre 250.000 sfollati. Lunedì un attacco balistico houthi ha colpito un campo militare delle forze governative, uccidendo almeno 73 soldati e ferendone più di 200, segnando l’attacco più sanguinoso da quando sono ripresi i combattimenti quest’estate, tanto da far rinviare al 2027 la “Davos nel deserto” che si sarebbe dovuta tenere la settimana prossima a Riad.
Il giorno dopo è stato il turno di un quartiere residenziale di Taiz, due ragazze adolescenti sono morte e l’Onu è intervenuto per esortare a far entrare gli aiuti e permettere la fuga in sicurezza dalla città dei vicili, centinaia di migliaia bloccati nei combattimenti, altrimenti il rischio è di una catastrofe umanitaria. Abdul Basit al Baher, ufficiale dell’esercito, ha detto che i bombardamenti houthi non si fermano nemmeno alla periferia della città e che le forze governative sono “intrappolate da ogni lato e senza rifornimenti di armi. Una volta esaurite le scorte attuali, non avremo più risorse”, ma la resa non è un’opzione e così il sacrificio continua e a pagarne, come al solito sono gli yemeniti, che muoiono sotto le bombe e negli ospedali senza poter avere accesso alle cure e che hanno già vissuto un assedio durissimo, durato anni e cominciato nel 2015, nei primi mesi della guerra civile. Taiz sin dalla primavera araba è la roccaforte della resistenza contro gli houthi nelle montagne del sud del paese. Chi lo ha vissuto dice che questo è ben peggiore.