EDITORIALI
Un’altra trumpiana dimessa. C’entrano i soldi, come sempre
L’ambasciatrice Guilfoyle lascia l’incarico in Grecia. La richiesta è partita direttamente dall’ex quasi suocero, il presidente Donald Trump, impegnato nei comizi delle midterm tra Alaska e Tennessee

Kimberly Guilfoyle (Foto Getty)
Kimberly Guilfoyle rappresenta molto bene il suo mondo, quello Maga, non foss’altro per la sua trasformazione dovuta alla chirurgia plastica: è irriconoscibile se si guardano le foto di quando, nel 2001 sposava Gavin Newsom, oggi governatore democratico della California, e le riviste li chiamavano “i nuovi Kennedy”.
Passando come molti per Fox News, Guilfoyle è diventata trumpiana, ha avuto una storia con Donald Trump Jr., il figlio del presidente, dovevano sposarsi ma sono rimasti amici e così Guilfoyle è stata nominata ambasciatrice americana in Grecia, il premio per la sua accorata partecipazione alla campagna elettorale. Ieri l’avventura diplomatica, si fa per dire, in Grecia è finita, Guilfoyle si è dimessa, dopo che la Casa Bianca le ha intimato di farlo già giorni fa. La richiesta è partita direttamente dall’ex quasi suocero, il presidente Donald Trump, impegnato nei comizi delle midterm tra Alaska e Tennessee. “Non sono contento”, ha detto. Lei ha ubbidito, e sui social ha scritto: “Me ne vado, ma la mia fedeltà a Trump, al movimento America first e al paese che amo non finirà mai”.
All’origine di questa dipartita ci sono, come quasi sempre con i trumpiani, i soldi – evidentemente eccessivi persino per Trump. Il Wall Street Journal ha rivelato che un importante donatore repubblicano aveva ricevuto via messaggio una richiesta di Guilfoyle: “Mandami subito un bonifico di 100 mila dollari”, perché doveva pagare “asap” il debito della sua American Express. Guilfoyle gli prometteva, in cambio, di essere la sua persona di riferimento dentro il circolo trumpiano, la sua agente nel Trumpworld.
Questo accadeva appena prima che Guilfoyle ricevesse il suo incarico diplomatico. Si aggiungono, sempre riportati dal Wall Street Journal, potenziali conflitti di interesse tramite il lobbista Christos Marafatsos, diventato consigliere di Guilfoyle, che l’avrebbe spinta a fare affari con aziende di gas per cui lui lavora. Cose per cui i trumpiani hanno massacrato Joe Biden riguardo al figlio Hunter e i presunti affari ucraini.