EDITORIALI
Il cinismo europeo con Kyiv
Una volta entrata nell’Ue, l’Ucraina potrebbe non beneficiare dei finanziamenti della Politica agricola comune, mentre alcuni prodotti agricoli sensibili verrebbero esclusi in modo permanente dal mercato unico europeo
7 OTT 26

(Foto Getty)
Se l’Ucraina diventerà membro dell’Unione europea, sarà un membro di “serie B”. La Commissione ieri ha presentato le sue proposte per la revisione della politica pre allargamento e nei meandri del documento c’è una clausola che dimostra quanto i leader dell’Ue siano spaventati dalla prospettiva di integrare l’Ucraina. Per la Commissione, è necessario prevedere un accordo specifico per il suo settore agricolo. Una volta entrata nell’Ue, l’Ucraina non dovrebbe beneficiare dei finanziamenti della Politica agricola comune, mentre alcuni prodotti agricoli sensibili verrebbero esclusi in modo permanente dal mercato unico europeo. La definizione di prodotti agricoli sensibili attualmente è molto vasta: non si tratta solo di grano e farina, ma anche di uova, zucchero, pollame, avena, mais, semola e miele. Sarebbe il primo caso di un paese membro dell’Ue a cui l’Ue applica i dazi.
Il documento della Commissione giustifica la scelta con “la dimensione, la struttura e gli elevatissimi livelli di produttività del settore agricolo” ucraino. Fonti della Commissione hanno offerto spiegazioni ancora più imbarazzanti. Se l’Ucraina dirottasse le sue esportazioni agricole verso il mercato dell’Ue, l’Egitto e altri paesi del Nord Africa rischierebbero “una carestia”, ha detto un funzionario. La commissaria all’Allargamento, Marta Kos, è stata più onesta rispondendo a una domanda del Foglio: “Dobbiamo proteggere gli agricoltori nell’Ue”. Il ministro dell’Agricoltura ucraino, Taras Vysotskyi, ha condannato l’ipotesi di restrizioni permanenti che vanno contro la stessa logica dell’allargamento. Occorrerebbe il coraggio di spiegare e convincere i cittadini dell’Ue dei vantaggi dell’allargamento. Ma la paura delle proteste degli agricoltori e di una rivolta elettorale prevale. Quello della Commissione non solo è un tradimento dell’Ucraina, ma un gioco pericoloso. Illudere un paese in guerra, che si batte contro l’aggressore russo per entrare nella famiglia europea, alla fine potrebbe spingerlo nelle braccia dei nemici dell’Europa.