Il G7 fa il pieno a Trump per le midterm

Dopo i ricatti all’Europa, gli Usa ottengono il rilascio delle riserve di diesel
3 OTT 26
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(Foto Ansa)

I paesi del G7 hanno deciso ieri, in un vertice straordinario, di mettere a disposizione nei prossimi quattro mesi circa 100 milioni di barili di greggio e diesel dalle loro riserve strategiche, con un rilascio “sostanzioso” di diesel già nei prossimi venti giorni. Donald Trump l’ha raccontata come una concessione europea e una sua vittoria. La Casa Bianca chiedeva da giorni all’Europa di liberare delle riserve per alleggerire le pressioni sul mercato, fino a minacciare di vietare l’export del diesel americano, che copre circa metà di quello importato dall’Ue. Il segretario all’Energia, Chris Wright, aveva chiesto 120 milioni di barili in sei mesi. D’altronde il 3 novembre i cittadini americani saranno chiamati al voto per le elezioni di metà mandato e, secondo uno studio pubblicato su American politics research del 2025, i prezzi dei carburanti sono tra i predittori più forti dell’approvazione presidenziale negli Stati Uniti: rispetto a prima della guerra con l’Iran il prezzo del gallone per la benzina e per il diesel è aumentato rispettivamente del 50 e del 70 per cento.
Giovedì cinque paesi europei, fra cui l’Italia, si erano riuniti d’urgenza con la Commissione. Volevano che la scelta sulle scorte fosse presa dell’Agenzia internazionale dell’energia, così da abbassare i toni con Washington. Invece, la riunione d’emergenza del G7 e poi la pubblicazione della decisione sulle scorte. Secondo Javier Blas, esperto di mercati petroliferi per Bloomberg, “Bruxelles e Berlino pensavano di saperne di più ma la Casa Bianca ne ha approfittato con abilità”, cioè con le maniere forti. Negli Stati Uniti ieri il diesel all’ingrosso è sceso quasi del 5 per cento. Questo sembra chiudere almeno per ora la minaccia americana del divieto all’export. Ma il rilascio arriva su un mercato a corto di diesel: la Russia ha prorogato fino al 31 ottobre il divieto di esportare il suo e la Cina, con scorte in calo, ha iniziato a ridurre l’export. D’altronde le riserve servono alle crisi. Usarle su richiesta altrui significa avere ancora meno margine contro gli choc di oggi.