editoriali
Macron non fa lo sgambetto al Papa
Il presidente sarà assente alle messe di Leone: nessuno scandalo, è la prassi
24 SET 26

Foto Lapresse
Emmanuel Macron non parteciperà a nessuna delle messe che il Papa celebrerà in Francia durante la sua visita, da venerdì a lunedì prossimo. E’ bastato il comunicato dell’Eliseo a far scrivere alle gazzette aprioristicamente antimacroniane che si trattava di un dispetto fatto al Papa, che non aveva acconsentito alla cena di gala all’Eliseo né a farsi accompagnare a Notre-Dame dal presidente. In realtà, nessun capo di stato francese (almeno in tempi recenti) ha mai partecipato a una messa celebrata dal Papa. Non lo fece Nicolas Sarkozy nel 2008 né Jacques Chirac nel 1997. Il primo mandò l’allora primo ministro (cattolico) François Fillon, il secondo sua moglie, la cattolicissima Bernadette. Macron sarà rappresentato da sua moglie Brigitte e dal premier Sébastien Lecornu, cattolico che da ragazzo aveva accarezzato l’idea di farsi monaco. Insomma, non c’è alcuno scandalo né si può parlare di ropture con la tradizione.
E’ invece la prassi: in un paese dove la separazione tra stato e Chiesa è ancora netta, dove c’è chi ha avuto da ridire sul fatto che al Pontefice venga concessa addirittura Place de la Concorde per la celebrazione eucaristica di sabato, il sacro dogma della laicità non può essere sconfessato. E quindi il presidente si limiterà ad accogliere con tutti gli onori Leone XIV all’Eliseo e ad accompagnarlo a Metz per l’appuntamento relativo all’Europa e dunque più prettamente politico. Ma la strumentalizzazione è già iniziata: subito, non appena l’Eliseo ha confermato il forfait del presidente, Marion Marechal Le Pen, ha fatto sapere che lei sarà in piazza con il popolo fedele per pregare e unirsi in preghiera con il Papa. A pochi mesi dalle presidenziali, la gara per accaparrarsi l’Eliseo tra le forze in campo si gioca anche sulla partecipazione a una messa. La religione come instrumentum regni. Niente di nuovo.