Trump svela la sua arma in orbita per arrivare forte al tavolo con Xi Jinping

Il segretario all’Aeronautica degli Stati Uniti annuncia una mega arma non meglio definita nello Spazio. L'esigenza di sedersi da una posizione di forza in occasione del prossimo faccia a faccia con il leader cinese
17 SET 26
Immagine di Trump svela la sua arma in orbita per arrivare forte al tavolo con Xi Jinping

Foto ANSA

Due giorni fa Troy E. Meink, segretario all’Aeronautica degli Stati Uniti, ha detto per la prima volta in pubblico che l’America ha dispiegato nello spazio un’arma, che servirà a difendere le Forze armate americane “da azioni ostili”. A chi gli ha chiesto di che tipo di arma si trattasse, non ha voluto rispondere. La decisione di rendere noto il dispiegamento è la vera notizia, in questo caso: il Pentagono – e più precisamente la Casa Bianca di Trump – vuole dire di avere a disposizione delle armi in orbita, dopo che per almeno due anni gli esperti del settore hanno più volte parlato degli investimenti nella ricerca per militarizzare lo Spazio da parte di attori come Russia e Cina. Gli sviluppi del settore spaziale sono difficili da mostrare al grande pubblico, quasi sempre top secret, e dunque per avere un qualche tipo di effetto deterrenza c’è bisogno di fare annunci, svelare.
Il tempismo però, nel caso della leadership trumpiana, non è mai casuale. L’annuncio di Meink di una mega arma non meglio definita nello Spazio segue di pochi giorni la dichiarazione del presidente americano secondo il quale gli Stati Uniti sarebbero “in vantaggio sulla Cina” nel settore dell’intelligenza artificiale: “Chi vince la sfida dell’AI vince tutto”, ha detto Trump. A questo genere di annunci non segue mai una dimostrazione di forza – che è ciò che in realtà stabilisce davvero l’effetto di deterrenza – e dunque oggi molti analisti hanno un sospetto: tra una settimana il presidente americano incontrerà di nuovo faccia a faccia il leader cinese Xi Jinping, e l’unico modo per avere un po’ di credibilità, sul tavolo dei negoziati con il secondo uomo più potente del mondo, è sedersi da una posizione di forza. Nello Spazio Pechino vuole avere un vantaggio strategico e tecnologico sull’America, soprattutto dal punto di vista militare, ed è per questo che investe molto più di Washington, azzarda molto più del resto del mondo. Ma nell’èra degli uomini forti che preferiscono gli annunci ai risultati sul campo, credersi reciprocamente diventa la scommessa più difficile.