Il ballo di Netanyahu dal centro agli estremi

Il nuovo partito del generale Ofer Winter spinge il premier israeliano a coccolare i suoi alleati più a destra. Il paese si spezzetta in tante anime, dimostrandosi sempre più difficile da tenere insieme
1 SET 26
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Foto ANSA

All’inizio della scorsa settimana, il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva iniziato una campagna elettorale rivolta al centro, ai suoi elettori dell’origine, e addirittura qualche giornale azzardava una previsione dalle apparenze fantascientifiche, ma che in realtà nella politica israeliana che non lesina sorprese potrebbe anche rivelarsi vera: l’alleanza fra l’attuale premier e il generale Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar. Dopo le ultime elezioni nel 2022, l’opposizione si era tutta rifiutata di formare una coalizione con Netanyahu e allora il leader del Likud iniziò a corteggiare gli estremisti di destra che hanno fatto la fama di questo governo uscente e, secondo alcuni esperti di politica israeliana, quello fu un errore non soltanto dell’attuale premier, ma anche dell’opposizione che ben sapeva cosa sarebbe stato nella politica israeliana negli anni a venire con personaggi come Itamar Ben Gvir al ministero della Sicurezza nazionale, e come Bezalel Smotrich al ministero delle Finanze.
Alla fine della scorsa settimana è poi accaduto che con una piroetta, per nulla inconsueta, Netanyahu si sia spostato dal centro alla destra estrema. E questo balzo è avvenuto dopo che il generale Ofer Winter ha fondato il partito Popolo di Israele (Amcha Israel) con il motto “L’inverno sta arrivando”, preso dal suo cognome che in inglese vuol dire “inverno”. L’apparizione di Winter ha scombinato l’estrema destra e improvvisamente il Partito sionista religioso di Smotrich è finito, nei sondaggi, sotto la soglia di sbarramento. Netanyahu ha allora fatto un appello a Smotrich e Ben Gvir: unitevi, altrimenti non potremo rifare la nostra coalizione. Winter sta facendo una campagna elettorale contro il governo, non promette unioni, e così Bibi si è rispostato di nuovo, nel tentativo di tenersi aperta la possibilità dell’attuale alleanza. Vuole tenere insieme quello che dopo il 7 ottobre è sempre più complesso tenere insieme. Israele si spezzetta in tante anime, Bibi è sempre stato il premier per tutte le stagioni, ma il paese gli sta cambiando fra le mani.