Editoriali
Non osare criticarmi, ciccione. L’infantilismo al potere con J. D. Vance
Il vicepresidente degli Stati Uniti, offeso da un commentatore che lo critica perché in Iran ha fatto un disastro, lo accusa di non essersi "mai fatto mancare un burrito". Pochi argomenti e molti insulti
8 AGO 26

Foto ANSA
Marc Thiessen scriveva i discorsi di George W. Bush, oggi tiene una rubrica sul Washington Post, ed è un conservatore che sostiene le ragioni della guerra dell’Amministrazione Trump contro il regime iraniano. La scorsa settimana, Thiessen ha criticato il memorandum d’intesa con Teheran negoziato da J. D. Vance, dicendo che il vicepresidente “svilisce pubblicamente il presidente” Donald Trump, il quale dovrebbe “ascoltare i consigli di chi ha fatto cose efficaci in Iran e non quelli di chi, come Vance, ha fallito”. Qualche giorno dopo, Thiessen ha commentato uno studente universitario che si lamentava del fatto che il cibo messicano costa troppo, dicendogli che nei bar delle università il burrito è incluso nei menù a prezzo ribassato.
Poco dopo, è arrivato un commento del vicepresidente, che è un millennial ma sui social si comporta peggio del superboomer che ha come capo, che dice: “Mi sorprende questa affermazione di Marc. Se lo avete incontrato di persona, vi sarà evidente che non si è mai fatto mancare un burrito”. Cioè il vicepresidente degli Stati Uniti, offeso da un commentatore che lo critica perché in Iran ha fatto un disastro, risponde dandogli del ciccione. Quando un giornalista gli ha chiesto conto del burritogate – sì, è tutto tragicomico – Vance ha detto: lui è stato cattivo con me e gli ho risposto, ho fatto bene. Il New York Times ha preso la questione sul serio, ricapitolando gli insulti infantili che Vance ha rivolto a chi lo critica: “Non basta che qualcuno possa sbagliarsi riguardo a una decisione politica – scrive Peter Baker – deve essere per forza anche scemo, bugiardo, vile o, appunto, grasso”. Questo misto di volgarità e infantilismo è il nuovo modo di gestire il potere dei trumpiani: loro la chiamano autenticità e schiettezza, ma, non essendo nemmeno furbissimi, si incartano. Per difendere Vance, un suo collaboratore ha detto: non è appropriato che un conservatore faccia critiche non costruttive, e il vicepresidente ha ragione, Thiessen è obeso, dovrebbe piantarla di mangiare burrito.