Editoriali
Il Doge di Elon Musk non è poi stato così efficiente
Secondo il Government Accountability Office i numeri del dipartimento per l'Efficenza dell'amministrazione pubblica ideato dall'imprenditore sono "errati" o "indimostrabili". Il dato che torna, invece, è la conta dei danni umanitari
8 AGO 26

Elon Musk - foto LaPresse
Il Doge, il "dipartimento" per l'Efficienza dell'amministrazione pubblica americana ideato da Elon Musk, ha fatto tagli crudeli e ideologici alle spese federali – come dimostra il danno umanitario creato dall'aver decurtato le spese dell'agenzia di aiuti internazionali UsAid – sostenendo di aver così fatto una manovra di efficienza di molti miliardi. Ma il Government Accountability Office (Gao), che ha esaminato in modo approfondito i cosiddetti risultati del Doge, che fortunatamente ha chiuso il mese scorso, dice che i numeri dei risparmi sono spesso "errati" o "indimostrabili".
L'esempio più eclatante riportato è quello del "Wall of Receipts", una specie di bacheca che il Doge utilizzava per mostrare online quanto ogni contribuente americano stesse risparmiando grazie all'operato del dipartimento (non è un vero ministero, era il parco giochi di Musk mani di forbice). La bacheca segnava 110 miliardi di dollari di risparmi, ma il Gao dice che, non essendoci trasparenza nelle voci riportate, quel numero non è attendibile. Musk, l'uomo più ricco del mondo, aveva inizialmente promesso di risparmiare fino a duemila miliardi di dollari ogni anno tagliando posti di lavoro e chiudendo i programmi governativi considerati inefficienti.
Lo stesso Doge ha dovuto ammettere che quell'obiettivo lunare non è stato raggiunto: indica un risparmio totale di 214 miliardi di dollari, un decimo rispetto alle roboanti promesse. Ma pure questo numero è gonfiato: include tagli che non sono stati poi fatti (come l'ufficio IT del Pentagono) e contratti che erano già in scadenza e non sarebbero stati rinnovati prima che arrivasse il Doge. Non include invece i costi legali di chi ha fatto ricorso e le riassunzioni che sono state fatte in emergenza quando ci si è accorti che senza controllori di volo gli aerei fanno incidenti tra loro o che senza gli esperti dell'influenza aviaria gli allevamenti vanno in malora. Per non parlare dei costi umanitari in giro per il mondo, che non importano certo all'Amministrazione Trump, ma che si misurano in morti.
