Al Qaida non vuole fermarsi: "Continuare la battaglia in difesa del profeta"

Dopo la cellula di al Qaida in Yemen anche quella di al Qaida nel Maghreb islamico invita i musulmani e in particolare i suoi miliziani ad uccidere i diplomatici americani, dopo la diffusione del film su Maometto e l'uccisione dell'ambasciatore statunitense in Libia. Con un comunicato diffuso oggi sui forum jihadisti in internet, il gruppo terrorista saluta l'uccisione del diplomatico americano avvenuta a Bengasi ed invita i suoi uomini a compiere nuovi attacchi. Leggi Le radici dell’odio stanno in Iran - Leggi Se il film non va a Maometto di Daniele Raineri - Leggi Dov'è l'intelligence? Leggi Ecco i bersagli dei droni americani dopo l’attacco al Consolato - Leggi IL VERO FILM DI UN ATTACCO MILITARE - Leggi Oltre all’ambasciatore, gli islamisti vogliono uccidere la libertà d’espressione
18 SET 12
Ultimo aggiornamento: 12:04 | 7 AGO 20
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Dopo la cellula di al Qaida in Yemen anche quella di al Qaida nel Maghreb islamico invita i musulmani e in particolare i suoi miliziani ad uccidere i diplomatici americani, dopo la diffusione del film su Maometto e l'uccisione dell'ambasciatore statunitense in Libia. Con un comunicato diffuso oggi sui forum jihadisti in internet, il gruppo terrorista saluta l'uccisione del diplomatico americano avvenuta a Bengasi ed invita i suoi uomini a compiere nuovi attacchi. "Benediciamo i nostri fratelli che si sono vendicati per le offese al profeta, e in particolare i nipoti di Omar al-Mukhtar in Libia – si legge – diciamo loro che l'uccisione dell'ambasciatore americano è stato il miglior regalo che potessero farci". Il gruppo armato invita in particolare i musulmani in Algeria, Tunisia, Marocco e Mauritania a eseguire azioni simili. "Chiediamo ai giovani dell'Islam di imitare i leoni di Bengasi che hanno ammainato la bandiera americana – si legge – e di combattere la battaglia in difesa del profeta".
Una donna kamikaze di 22 anni, dal nome di Fatima si è fatta esplodere vicino all'aeroporto di Kabul provocando la morte di 12 persone, tra cui 9 stranieri, in gran parte piloti russi e sudafricani che lavoravano per un corriere internazionale. Undici altre persone sono rimaste ferite nell'attacco. Lo riporta il ministero dell'Interno afghano. L'attentato è stato rivendicato dal portavoce, Zubair Sediqqi, di Hezb-e-islami, fazione ribelle alleata con i talebani, che ha spiegato che si tratta di una vendetta contro il film su Maometto.