Un poliziotto sulla luna è la miglior poesia dell’anno

2 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 3 SET 19
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Tom Gauld è uno dei migliori autori di strisce a fumetti che ci siano in circolazione, ironico, coltissimo, sensibile. “Mooncop. Poliziotto lunare”, il suo lavoro a fumetti appena pubblicato da Mondadori (nel mondo anglosassone è uscito nel 2016) è un piccolo capolavoro poetico. In un centinaio di pagine Gauld racconta la vita solitaria e depressa dell’ultimo poliziotto rimasto su una Luna colonizzata dagli esseri umani. La civiltà umana, dopo un periodo di civilizzazione sulla Luna, sta abbandonando il suo satellite per ragioni che non conosciamo, e il poliziotto lunare non ha più niente da fare.
Si aggira per la superficie lunare desolata, parla con gli ultimi abitanti rimasti e con i robot spazzini, invia al comando terrestre report che dicono: casi da risolvere zero, casi risolti zero, percentuale di successo cento per cento. Il tratto di Gauld è pulitissimo e “Mooncop” è un racconto di solitudine e alienazione, pieno di silenzi preziosi.