Una mostra per raccontare la manipolazione del tempo

Nel 2020 Parma è capitale italiana della cultura, con questo motto: “La cultura batte il tempo”. Al tempo, nella sua accezione più classica, è dedicata una delle prime mostre interessanti di quest’anno, che sarà inaugurata il 13 gennaio al palazzo del Governatore. La mostra parla di come negli ultimi 125 anni le tecniche di manipolazione temporale, che vanno dai primi giochi di ralenti e di time lapse al cinema alla fine dell’Ottocento e arrivano alle tecniche di machine learning dei giorni nostri, abbiano cambiato la nostra percezione.
Il punto d’inizio della mostra sono due eventi del 1895: la prima pubblicazione del racconto di fantascienza “The Time Machine: An Invention” di H.G. Wells e la presentazione del Cinématographe dei Fratelli Lumière. Da lì si comincia un percorso che racconta come l’uomo, da secoli, abbia l’ambizione di poter manipolare il tempo.