I paesi del G7 rilasceranno scorte di petrolio e gasolio per far scendere i prezzi

Macron riunisce i paesi alleati per discutere della sicurezza energetica. Oltre al rilascio delle riserve strategiche, i leader hanno concordato di aumentare le attività delle raffinerie. Macron: "Segnale chiaro di unità dinanzi alla crisi energetica"

2 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 15:34
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Foto ANSA

I leader dei paesi del G7 hanno concordato di rilasciare gradualmente sul mercato 100 milioni di barili di petrolio nell'arco dei prossimi quattro mesi, compreso un consistente rilascio iniziale di gasolio entro i primi 20 giorni. L'obiettivo è intervenire per stabilizzare le forniture energetiche e contrastare la volatilità dei prezzi che sta causando rincari in tutto il mondo. La riunione si è svolta oggi in videocollegamento.  Nel corso del vertice si è anche preso l'impegno di evitare restrizioni agli scambi energetici all’interno del gruppo. "Abbiamo stabilito che non ci saranno limitazioni o divieti alle esportazioni tra i membri del G7", ha precisato il presidente francese Emmanuel Macron, aggiungendo che anche il suo omologo americano, Donald Trump è stato "molto chiaro su questo punto". Negli scorsi giorni gli Stati Uniti avevano minacciato di ridurre le esportazioni di gasolio.
"Accogliamo con favore la decisione dei paesi del G7 di non imporre alcun divieto di esportazione agli alleati e la continua solidarietà tra i partner. Sosteniamo un rilascio delle scorte di combustibile coordinato dall'Aie pur mantenendo la rotta verso la transizione verso l'energia pulita, per garantire una maggiore sicurezza energetica", ha scritto su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Diversi gli impegni presi dai leader durante il vertice. "Coordineremo i programmi di manutenzione delle raffinerie del G7 per prevenire arresti simultanei della capacità produttiva e, ove possibile, aumenteremo temporaneamente i tassi di utilizzo", si legge in una nota ufficiale. "Incoraggiamo inoltre la collaborazione con i paesi che detengono significative capacità di raffinazione per incrementare la produzione globale di prodotti raffinati, in particolare di gasolio, alla luce delle continue pressioni di mercato in questo segmento. Il G7 chiede all'AIE (l'Agenzia Internazionale dell'Energia, ndr) di monitorare l'immediata e completa attuazione degli impegni assunti entro marzo 2026". A tal proposito, proseguono i leader, "tenendo conto degli impegni già adempiuti, attueremo i nostri impegni con un rilascio coordinato, tramite l'AIE, di 100 milioni di barili (MB) a partire da subito, nell'arco di 4 mesi, compreso un consistente rilascio iniziale di gasolio entro i primi 20 giorni da parte dei membri e dei partner del G7. Ci riuniremo nel contesto dell'AIE nei prossimi giorni per discutere la possibilità di ulteriori rilasci di gasolio, se necessario".
Si precisa che le sanzioni contro la Russia rimarranno in vigore, e poi si lodano gli Stati Uniti "per i loro sforzi volti a garantire il libero flusso commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz". Anche se viene ribadito l'impegno ad astenerci dall'imporre restrizioni all'esportazione di energia e prodotti energetici tra i paesi del G7 e invitiamo tutti i produttori ad astenersi dall'imporre divieti che potrebbero esacerbare le tensioni del mercato". 
Presente anche la premier Giorgia Meloni. "I leader hanno concordato una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici", si legge in una nota di Palazzo Chigi. "Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha condiviso le iniziative del governo per contenere l'impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall'Italia alla Commissione europea – prosegue il comunicato –. Ha inoltre sostenuto un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i paesi del Golfo".
Da parte del G7 arriva un ''segnale chiaro di unità dinanzi alla crisi energetica, ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rivolgendosi alla stampa dopo la riunione. Tra i sette grandi ''non ci dividiamo'', ha insistito il presidente, ricordando che il G7 si è impegnato, tra l'altro, a rilasciare stock strategici ''privilegiando il diesel", con il preciso obiettivo di allentare la pressione sui mercati. Macron ha quindi auspicato che "tutto questo possa avviare un calo dei prezzi sui mercati mondiali. I mercati hanno già cominciato a ridurre dall'annuncio di questa riunione", ha osservato, aggiungendo in conclusione: "Continuiamo il lavoro. Facciamo tutto il necessario affinché il prezzo della benzina e del diesel nelle stazioni di servizio possa calare il più rapidamente possibile".