Mistral contro i profeti dell’apocalisse AI

Secondo il ceo della startup francese, le aziende americane strumentalizzerebbero la paura per tagliare fuori dal mercato i concorrenti 

25 SET 26
Immagine di Mistral contro i profeti dell’apocalisse AI
Arthur Mensch, ceo della francese Mistral AI, che lui stesso ha definito “l’unica azienda AI completamente europea, dal calcolo fino all’installazione nelle imprese”, in un’intervista uscita ieri su Le Monde ha accusato i laboratori americani di strumentalizzare l’allarme sui rischi dell’intelligenza artificiale per “controllare e chiudere il mercato a proprio vantaggio”. Secondo Mensch, i grandi laboratori evocherebbero scenari apocalittici per convincere i governi che soltanto poche aziende, loro comprese, possano fornire modelli sicuri – la cosiddetta “cattura del regolatore”.
Dopo che quest’estate alcuni agenti di Gpt sono sfuggiti al controllo di OpenAI, violando Hugging Face (una community globale di programmatori), Dario Amodei (a capo di Anthropic) ha chiesto di rallentare la velocità di sviluppo dell’AI, e il ceo di OpenAI Sam Altman si è detto d’accordo. Alla proposta ha però risposto su X il 13 settembre David Sacks, a capo dei consulenti scientifici della Casa Bianca: “Fate pure. Avete un duopolio e non serve un permesso. Ma smettete di fingere che il motivo sia l’altruismo: il mercato già punisce i modelli che si comportano in modi imprevedibili o non autorizzati. Semplicemente, ora vi conviene scambiare potenza con affidabilità e prevedibilità”. Il 23 settembre, davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, i due ceo sono tornati a chiedere standard internazionali per i modelli più potenti e un sistema comune per segnalare gli incidenti, seppur Altman si sia ora detto sfavorevole a misure anti concorrenziali.
Mensch a Le Monde non ha negato l’esistenza dei rischi, riconoscendo la necessità di avere controlli più sofisticati e affermando che chi impiega l’AI deve controllarla risponderne penalmente. Ma ha contestato chi secondo lui starebbe in realtà cercando di tagliare fuori i concorrenti più piccoli e i modelli aperti (su cui ha puntato Mistral), spesso preferiti dalle imprese perché personalizzabili, indipendenti dai fornitori e più economici.