Poste-Tim, il risiko verso la chiusura

Si avvicina l'abbraccio conclusivo dell'opas ed è una buona notizia, soprattutto nella storia piena di incertezza dell'operatore telefonico
9 SET 26
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Foto ANSA

Poste ha scelto di ridurre ogni rischio sull’operazione su Tim. Il rilancio del corrispettivo conta, ma conta soprattutto la decisione, attesa, di rinunciare alla soglia minima del 66,67 per cento: anche con adesioni inferiori, Poste acquisterà le azioni conferite e l’offerta proseguirà. Non significa che l’esito sia ormai scontato. Significa però che l’offerente ha deciso di togliere di mezzo una delle condizioni che potevano rendere difficile l'operazione. E da questo punto di vista, la notizia è positiva. Le grandi operazioni societarie diventano spesso fragili quando, dopo mesi di preparazione, prevale la tentazione di difendere fino all’ultimo il prezzo iniziale o di lasciare che una soglia formale trasformi un risultato imperfetto in un passaggio negativo. Poste ha scelto una strada diversa: spendere qualcosa in più per chiudere la partita. L’esborso aggiuntivo massimo è di 512 milioni di euro in caso di adesione totale.
Naturalmente questo non elimina le domande sull’operazione. Se le adesioni dovessero essere molto inferiori alle attese, il problema del controllo e della governance resterebbe. Ma il rilancio può essere letto contemporaneamente come un segnale di determinazione e come il riconoscimento che serviva correggere il tiro. Ma proprio qui sta l’aspetto incoraggiante. Invece di impuntarsi sul prezzo, Poste, come notano molti analisti, prova a rendere realizzabile un progetto che considera industrialmente promettente. Le sinergie stimate sono rilevanti – il documento indica un valore attuale netto di 4,4 miliardi – e l’obiettivo evidente è ottenere un assetto azionario abbastanza semplice da consentire che almeno una parte di quel valore possa essere realmente estratta. Per Tim, abituata negli anni a operazioni annunciate, ripensate, bloccate o complicate da equilibri azionari difficili, il punto è semplice: constatare che, questa volta, chi ha avviato l’operazione sembra intenzionato a fare il necessario per portarla a conclusione. E in una storia societaria segnata spesso dall’incertezza, è già una differenza importante.