Economia
L'analisi •
I dati americani sul lavoro sono molto peggio delle attese ma Wall Street reagisce positivamente
L’economia americana continua a crescere creando pochissimo lavoro in più. E un mercato del lavoro debole riduce le probabilità di una stretta monetaria che sembrava invece sempre più vicina dopo la riunione della Fed di luglio
8 AGO 26

I dati di ieri sul mercato del lavoro americano hanno sorpreso tutti e rimesso in discussione le prossime mosse della Fed. A luglio l’occupazione è scesa di 23 mila unità, mentre le attese indicavano un aumento di 80 mila posti, e le revisioni di maggio e giugno hanno ridotto le stime precedenti per un totale di 103 mila occupati. Ciò vuol dire che negli ultimi tre mesi l’economia americana ha creato in media appena 20 mila posti al mese, contro la media di 10 mila del 2025 e 166 mila del biennio 2023-2024. La disoccupazione è comunque scesa dal 4,2 al 4,1 per cento perché 264 mila americani hanno smesso di cercare un impiego e la partecipazione alla forza lavoro è calata al minimo da più di cinque anni (61,4 per cento).
Nel frattempo i salari hanno segnato un aumento del 3,2 per cento in un anno contro un’inflazione del 3,5 per cento. Un mercato del lavoro debole però riduce le probabilità di una stretta monetaria, che sembrava sempre più vicina dopo la riunione della Fed di luglio. Così Wall Street ha reagito positivamente e anche i rendimenti dei titoli di stato americani ieri erano in calo. In sintesi, l’economia americana continua a crescere creando pochissimo lavoro in più.