Economia
cercasi autorità •
Un presidente autorevole per salvare l’Antitrust dalla paralisi
Due mesi dalla scadenza del mandato, la carica rimane ancora vacante. Perché una scelta consapevole è più importante che mai in questo momento
15 LUG 26

Foto LaPresse
Nell’attuale legislatura, le autorità indipendenti non hanno avuto vita facile. Il Garante per la protezione dei dati personali ha vissuto un periodo di turbolenza, per via dell’asserita violazione delle norme sulla privacy, che l’autorità dovrebbe proteggere. Per la Consob, il regolatore della borsa e del mercato finanziario, il mandato del presidente Savona è scaduto l'8 marzo 2026. Di conseguenza, per più di quattro mesi, uno dei quattro commissari ha assunto la funzione vicaria, in attesa della nomina del successore. Solo ieri il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina, nella persona dell’attuale segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Adesso spetta alle commissioni parlamentari un parere non vincolante.
Risolta questa situazione di stallo, diviene ancora più grave proprio quella dell’Antitrust. Anche per essa il mandato del presidente è scaduto, da più di due mesi. Inoltre, dopo la riduzione (stabilita nel 2011) del numero dei componenti da cinque a tre, compreso il presidente, vi è un’aggravante perché il collegio è composto da soli due membri. Pur se il funzionamento del collegio è legittimo sul piano giuridico, perché il regolamento interno prevede che per la validità delle adunanze sia sufficiente la presenza di almeno due componenti e che in caso di parità dei voti quello del presidente valga doppio, ciò rappresenta un evidente problema sul piano istituzionale e operativo. Basterebbe l’indisponibilità di uno dei due componenti per impedire l’adempimento delle funzioni di vigilanza sulla concorrenza, con gravi danni per i cittadini e gli operatori economici. Per di più, come notato, l’attuale segretario generale è stato chiamato ad assolvere un’altra funzione.
E’ dunque necessario e urgente che i presidenti della Camera e del Senato raggiungano l’intesa per la nomina del nuovo presidente dell’Antitrust. L’auspicio è che agiscano presto e bene, scegliendo come successore – come è accaduto, per esempio, per Giuliano Amato e Giuseppe Tesauro – una persona di notoria indipendenza, che abbia già ricoperto cariche istituzionali di grande rilievo e – dato il coinvolgimento dell’autorità nella rete europea della concorrenza – abbia un’adeguata consapevolezza della dimensione transnazionale di molti problemi.