Altroché Hormuz, l'Italia si ferma da sola. Un weekend senza aerei e treni

Oggi e domani sciopero nel comparto aereo, sabato e domenica l'Alta Velocità Roma-Firenze si ferma per lavori. Nel mezzo di una crisi energetica che ha già messo sotto pressione gli scali italiani, il paese aggiunge disagi "domestici"

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10 APR 26
Ultimo aggiornamento: 08:28 AM
Immagine di Altroché Hormuz, l'Italia si ferma da sola. Un weekend senza aerei e treni

L'aeroporto di Roma Fiumicino visto da un airbus 320 in atterraggio (Fabrizio Gandolfo/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Da settimane si discute di carburante, accise, lockdown energetici e voli a rischio. Questo weekend gli italiani restano a terra, ma stavolta Hormuz c'entra poco. Certo, la guerra nel Golfo ha fatto salire il prezzo del cherosene e messo a rischio gli scali. Ma a completare il lavoro ci ha pensato uno sciopero.
Oggi, dalle 13 alle 17, si fermano i dipendenti Enav, il personale di Techno Sky e gli addetti alla sicurezza degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Lo sciopero dovrebbe far sentire maggiormente il suo impatto nelle grandi strutture, come Milano Malpensa e Napoli Capodichino, oltre ai citati scali della Capitale. Domani, sabato 11 aprile, il comparto del controllo del traffico aereo si ferma di nuovo per altre quattro ore, con il coinvolgimento anche dei lavoratori di compagnie come Vueling. I voli garantiti sono quelli di stato, quelli sanitari, i collegamenti con le isole. Per il passeggero comune il consiglio ufficiale è arrivare in aeroporto sapendo che qualche volo potrebbe non partire o subire ritardi. 
Al di là delle ragioni fondate dei dipendenti del settore aereo – che chiedono un adeguamento salariale all'inflazione e maggiori tutele - e del diritto di astenersi dal lavoro, fa specie che mentre si apre una finestra di pace e i prezzi del petrolio crollano del 17 per cento in una notte, in Italia la celebriamo con un weekend di disagi. Perché il problema non finisce con gli aerei. Dalla mezzanotte di oggi alle 15 di domenica 12 aprile, la linea Alta Velocità Roma-Firenze sarà sospesa per l'attivazione dell'Ertms, il nuovo sistema europeo di controllo della marcia dei treni. Chi deve andare da Milano a Roma sabato pomeriggio impiegherà sei ore, il doppio del normale. Il treno, che si poteva immaginare come risposta al caro carburante e ai cieli incerti, si prende un fine settimana di pausa per diventare più efficiente. Nel momento più sbagliato possibile, come da tradizione.