Economia
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Lasciare stare gli extraprofitti: per uscire dalle crisi energetiche serve produrre di più
Per affrontare le impennate dei prezzi dell'energia non serve tassare di più ma investitre in rinnovabili, nucleare e anche oil&gas. Il fallimento del modello britannico e il successo di quello norvegese
1 APR 26

© foto Ansa
Il decreto Bollette prevede l’aumento dell’Irap di due punti per le imprese operanti nei settori energetici. È la quarta volta in pochi anni che i governi si accaniscono sugli “extraprofitti” energetici: Mario Draghi nel 2022 aveva previsto un tetto ai ricavi delle fonti rinnovabili e una tassa sui saldi Iva delle imprese energetiche, mentre Giorgia Meloni ha introdotto un’addizionale Ires. Questi balzelli possono generare un po’ di gettito (anche se, generalmente, inferiore a quanto previsto). Ma di rado rappresentano una soluzione: più spesso sono controproducenti. Naturalmente, l’Italia non è isolata: un po’ tutti i governi, in questi anni di alti costi energetici, si sono avventati sui pretesi extraprofitti. Il caso più interessante – anche per il dibattito che ne è emerso – è forse quello del Regno Unito, che nel 2022 ha approvato un’addizionale del 25 per cento sugli utili dei produttori di oil & gas, poi aumentata al 38 per cento, che, in aggiunta all’aliquota ordinaria del 40 per cento, implica un prelievo monstre del 78 per cento. Oggi gli inglesi se ne stanno pentendo: i produttori hanno tagliato gli investimenti nei giacimenti del Mare del Nord e la produzione è crollata di un quarto. Le potenzialità delle riserve inglesi sono significative ma non sterminate; se Londra avesse agito diversamente, la situazione attuale forse non sarebbe granché diversa. Ma se tutti, inclusi inglesi e italiani, si fossero comportati come i vicini norvegesi, che, pur avendo indiscutibili credenziali green, sfruttano intensamente i loro giacimenti, oggi l’offerta sarebbe maggiore e i prezzi inferiori, con beneficio per la sicurezza energetica (la Norvegia è il principale fornitore europeo di gas e il secondo di petrolio). Il decreto Bollette contiene alcune utili misure per lo sfruttamento delle risorse nazionali di gas attraverso la cosiddetta gas release, ma arriva dopo troppi rinvii, reticenze, timori e passi indietro (il perimetro è stato ristretto, depotenziandone l’effetto). C’è un solo modo per esorcizzare le crisi energetiche: non è tassare di più, è produrre di più. Più rinnovabili, più nucleare, ma anche più oil & gas. Drill, Giorgia, drill.