Ius primi soli

Il ministro Kyenge (o si deve dire ministra?) gira l'Italia indefessamenteproponendo 'ius soli' come se fosse un gadget. Come osserva benissimo ElviraBanotti, è impreparata di sicuro (il fatto che sia nera non mi parequalificante di per sé, come per me essere bianco), non eletta da nessuno,e non si sa come sia capitata lì. Se parla a titolo personale, sbaglia. Adire il vero, forse un sottofondo di razzismo mi pare che ci sia in chi cel'ha messa (integrazione? vabbè, mettiamoci non un nero ma una nera cosìsiamo politicamente corretti al quadrato). Tutto questo spreco di energieper una ipotetica legge che mai si discuterà, mai quindi si approverà, eche nessuno farà propria in parlamento. Meglio, molto meglio, sarebbeoccuparsi delle condizioni di schiavitù (questa sì) dei poveretti epoverette nati in Cina o in Africa che lavorano a migliaia nei magazzini acucire stoffe, nei campi a seminare e raccogliere pomodori e per strada avendere cianfrusaglie o se stesse, quindi sotto gli occhi di tutti, vittimedi un racket che nessuna politica di nessun colore, o polizia o altro, hamai considerato. Altro che ius soli.