Il Btp Futura per attirare i Bot people e tenere a galla il paese

Ugo Bertone

Fiume di denaro immesso dalle banche centrali. Una regola anche in Germania. Ma occorre prudenza. Un' analisi

“Il risultato va preso con le molle, vista la novità del prodotto, ma per ora è soddisfacente. Abbiamo un flusso regolare di ordini: nelle prime due ore e mezzo siamo attorno al miliardo di ordini ricevuti”. Così, poco prima delle 11 di lunedì, il responsabile del debito pubblico, Davide Iacovoni commenta l’esordio di “Btp Futura”, l’ultima novità del Tesoro per attrarre i risparmi delle legioni Bot people, negli ultimi anni distratte dai rendimenti calanti e dall’appeal di fondi più esotici.

   

A loro il tecnico del Mef, erede di una scuola di alta reputazione che da sempre deve far fronte al terzo debito pubblico del pianeta, propone oltre a due scatti di rendimento nei dieci anni di vita del titolo, ma anche un premio a fine percorso calcolato sulla crescita media del pil. Bello sforzo, direte voi, visto che l’Italia è il fanalino di coda per crescita. “Ma – fa notare Iacovoni a Radio24 – nel calcolo di questo premio fedeltà si terrà conto dell’incremento del pil tra il 2020 e il 21, che sarà probabilmente importante, visto il prevedibile rimbalzo dell’economia”.

  

Anche gli effetti del Covid-19, insomma, servono a motivare gli acquisti del mercato dei compratori comuni, le formichine che, complice la liquidità elargita dalle banche centrali e dagli aiuti di stato ai bilanci familiari, stanno invadendo i confini della finanza.

 

I primi a muoversi, qualche settimana fa, sono stati 10 milioni di investitori americani in pigiama che, spesso utilizzando una piattaforma di trading gratuita (Robinhood.com), hanno giocato in borsa il sussidio di 1.200 dollari concesso da Washington, innescando un rialzo che ha colto di sorpresa i guru di Wall Street. Lo stesso fenomeno ha contagiato le famiglie cinesi che, dopo la lunga quaresima imposta dalla pandemia, hanno riscoperto il pensiero di Deng Xiaoping: “Arricchirsi è rivoluzionario”. L’ha ribadito ieri il Securities Times, il quotidiano finanziario del partito comunista che, in un editoriale non firmato, sostiene che “un salutare mercato all’insegna del Toro” è la risposta migliore alla sfida lanciata dal capitalismo.

 

E i cinesi, compresi i ribelli di Hong Kong, non si sono fatti pregare: la Borsa di Shanghai, già in rialzo da sei sedute di fila, ha messo a segno in balzo in avanti del 6 per cento portandosi su livelli che non vedeva da cinque anni. Una scena che, con poche varianti, si è ripetuta da Oriente a Occidente, mettendo d’accordo Donald Trump, che affida alla Borsa le speranze di recuperare il gap da Joe Biden, l’imperatore rosso Xi che vuol seppellire a suon di yuan le proteste, ma anche la vecchia Europa alla ricerca di una quadra per far decollare il Recovery Fund.

 

Nell’attesa del vertice, è toccato ieri alla Bundesbank, già roccaforte dei falchi, garantire che continuerà a comprare obbligazioni nel corso dell'estate, senza farsi condizionare dalle obiezioni della Corte costituzionale tedesca. Insomma, il fiume di denaro messo in azione da governi e banche centrali sta rivoluzionando il quadro delle economie. JP Morgan calcola che la disponibilità di credito provocherà un aumento del debito mondiale di 16 mila miliardi di dollari nei prossimi mesi, in modo da arrivare a fine anno a un totale record di 20 mila miliardi.

 

Anche se, almeno per i più prudenti, la grande corsa è destinata a esaurirsi entro la fine dell’estate di fronte alla pandemia che non arretra, i colpi bassi delle presidenziali americane e i “cigni neri” che possono far saltare le riforme dell’Ue. Certo, la prudenza è d’obbligo perché i mercati finanziari viaggiano lungo rotte sconosciute dopo aver allentano il riferimento con l’economia reale. E l’eresia di ieri, cioè la distribuzione del denaro a pioggia senza alcun freno (visto che l’inflazione resta solo uno spauracchio) rischia di diventare la regola. E’ un gioco rischioso, ma la speranza è che gli acquisti di azioni anticipino la voglia di rischiare e di spendere. O, quantomeno, di dare fiducia al Btp Futura che, dopo sei ore di mercato ha superalo la soglia di due miliardi. Siamo lontani dai numeri di Robin Hood ma accontentiamoci.