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Le auto? Si fa presto a dire incentivi

Per combattere l’inquinamento non è necessario combattere il diesel

25 Giugno 2020 alle 06:00

Le auto? Si fa presto a dire incentivi

(foto LaPresse)

La mobilità sostenibile dovrebbe tornare, oggi più che mai, al centro dell’agenda. Le persone, per evitare assembramenti, torneranno a spostarsi col mezzo privato. Questo avrà inevitabili effetti sui livelli di inquinamento. Bisogna trovare strumenti per promuovere mezzi più moderni ed eco-compatibili, e magari sostenere l’industria italiana dell’auto. Come? Prima di rispondere in coro “aumentiamo gli incentivi per le auto elettriche!” (giusto, ma non sufficiente) sarebbe utile capire se tale misura, da sola, possa essere efficace e chi verosimilmente potrebbe usufruirne. La buona notizia è che finalmente abbiamo i dati sul controverso bonus-malus introdotto dal governo gialloverde nella legge di Bilancio per il 2019. La cattiva notizia è che l’esito è stato deludente e, dal punto di vista redistributivo, regressivo. Come spiega Antonio Sileo sul blog della Rivista Energia, “a fronte dei 55 milioni di euro erogati fino al 10 giugno sono stati incentivati poco più di 14 mila autoveicoli, la più parte dei quali (oltre il 77 per cento) senza contemporanea rottamazione”.

 

L’incentivo medio, dunque, si è assestato appena al di sotto dei 4 mila euro. Al contrario, per i ciclomotori l’accesso al bonus era possibile solo con la contestuale rottamazione: ebbene, meno di un terzo dei 10 milioni stanziati è stato effettivamente utilizzato. Cosa significa tutto questo? Per citare ancora Sileo, “è piuttosto raro che chi possa spendere fino a 61 mila euro per una vettura elettrica (e comunque non meno del doppio prezzo dell’analoga versione a benzina nel caso delle meno costose) possegga un catorcio da rottamare”. Insomma, se l’obiettivo è estendere la misura a una platea più ampia, allora bisogna anche moderare i requisiti: d’altronde, si potrebbe ottenere una maggior riduzione delle emissioni sostituendo un gran numero di auto vecchie e inquinanti con altre più moderne, ancorché “solo” Euro 6, anziché concedere a un pugno di fortunati il lusso di un’auto elettrica. In fondo, non solo l’equità sociale, ma anche l’ambiente ne guadagnerebbe.

Redazione

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