"Anche l'Italia deve rispettare le regole europee". L'avvertimento di Moscovici

Mariarosaria Marchesano

In attesa dei vertici Eurogruppo di oggi ed Eurofin previsto per domani, il commissario europeo torna a sollecitare Roma sulla manovra. Spread di nuovo in salita

Milano. In un contesto europeo di Borse caute, Piazza Affari sembra la più debole (indice Ftse Mib in calo dello 0,4 per cento a metà mattinata) zavorrata dai titoli bancari dopo gli stress test di venerdì scorso: in particolare è arrivata una raccomandazione "vendere" da parte di Goldman Sachs per Intesa Sanpaolo, ma tutto il comparto accusa pesanti cali. E lo spread è di nuovo in salita a 293 punti base. L'attenzione degli investitori è concentrata sulla riunione dell'Eurogruppo oggi a Bruxelles, che precede il consiglio Eurofin di domani (la riunione ristretta dei ministri dell'Economia della zona euro). L'assise si confronterà sulla legge di Bilancio italiana bocciata dalla Commissione europea e che ha iniziato il suo iter parlamentare, con l'avvio dell'esame in commissione Bilancio alla Camera. In previsione per mercoledì c'è un vertice a cinque tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i due vice premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il capo del Mef, Giovanni Tria, e il sottosegretario Gancarlo Giorgetti. Sul tavolo ci sono due temi: come impostare il confronto con la Commissione europea sulla legge di Bilancio e come gestire l'emergenza idrogeologica e le risorse necessarie per riparare i danni fatti dal maltempo di questi giorni, quantificati dal ministro dell'Interno in 40 miliardi di lire.

   

La situazione dell'Italia avrà effetti anche sulla Francia

Intanto, si registrano nuovi commenti sulla situazione dell'Italia da parte del commissario agli Affari europei, Pierre Moscovici:  "Non sono mai stato un partigiano della sanzione – ha detto in un'intervista a una radio francese – La sanzione può arrivare alla fine ma è l'esito peggiore". E, dopo aver ribadito ancora una volta che il debito dell'Italia è troppo alto per l'eurozona, ha aggiunto di essere favorevole a un dialogo "ininterrotto, continuo, vigoroso" con il nostro paese. Interrogato su cosa farà la Commissione nel caso in cui Roma non presenti un nuovo documento programmatico di bilancio in linea con i parametri, Moscovici non si è voluto sbilanciare. "Vedremo", ma "la Commissione c'è per far rispettare lo Stato di diritto, la regola, il regolamento di comproprietà della zona euro, perché non bisogna pensare che ciò che accade in Italia non abbia impatto sulla Francia. Se la zona euro è destabilizzata, se abbiamo problemi finanziari, sono i francesi che ne soffriranno", ha detto Moscovici.

   

Perché Fca sale nonostante il calo delle immatricolazioni italiane

In netta controtendenza Fca continua a correre, nonostante lo scivolone delle immatricolazioni italiane registrato nel mese di ottobre. Le azioni avevano iniziato la fase di recupero nei giorni scorsi, soprattutto dopo che giovedì era emerso che la casa auto ha registrato un rialzo delle immatricolazioni americane del 16 per cento. Subito sono piovuti una serie di giudizi positivi, in primis quello di Morgan Stanley che ha indicato un target di prezzo a 23 euro. Le azioni Fca oggi segnano un progresso dell'1,9 per cento, attestandosi a 14,45 euro. Venerdì, a mercati chiusi, i dati sulle immatricolazioni del mese di ottobre hanno registrato un calo di oltre il 7 per cento su base annua. Nel periodo gennaio-ottobre 2018 la variazione è stata negativa del 3,2 per cento. Fca ha fatto peggio, accusando una diminuzione delle vendite del 16,8 per cento (-11 per cento nei nove mesi). Così la quota di mercato si è ridotta di 2,5 punti rispetto a un anno fa. D'altra parte i volumi registrati dal gruppo nel nostro paese pesano ormai meno del 10 per cento sul giro d'affari complessivo e rappresentano meno della metà  della sola area Europa, Medio Oriente e Africa, mentre il grosso delle vendite viene realizzato da Fca negli Stati Uniti.

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