Autunno caldo per il bilancio pubblico

Mariarosaria Marchesano

Milano. E' partita tonica la seduta di Piazza Affari (trainata soprattutto dai titoli bancari) e delle altre Borse europee nel giorno in cui alle crisi di Argentina e Turchia si aggiungono le crescenti tensioni politiche in Libia. E il motivo dell'ottimismo sul listino milanese, che a metà mattinata risulta il migliore del vecchio continente, è che cala la tensione sullo spread (ieri a 283 pb), anche se il rischio di volatilità rimane alto e l'attenzione si concentra sul vertice della Lega sulla manovra finanziaria previsto per oggi. A preoccupare sono sempre i rendimenti dei Btp il cui costo per lo Stato, secondo la stima fatta dall'Osservatorio sui conti pubblici creato da Carlo Cottarelli all'Università Cattolica di Milano, aumenterà di 1 miliardo di euro per il 2018. E' chiaro che se gli investitori sono in fuga dai titoli pubblici italiani (il dato è confermato da S&P Market Intelligence, secondo cui tra maggio e giugno gli investitori esteri hanno venduto 58 miliardi di titoli di stato italiani, oltre a 12 miliardi di corporate bond), occorre offrire loro tassi di interessi più elevati per convincerli a restare.

  

In aumento il rischio percepito dagli investitori

Di fronte a questa situazione, gli operatori professionali che gestiscono i soldi dei risparmiatori non nascondono le loro perplessità. Oggi Carmignac, una delle maggiori case di investimento a livello mondiale, ha detto al Foglio di avere alleggerito il suo portafoglio dei titoli di stato italiani prima dell'estate e aumentato il peso di quelli tedeschi. In un'intervista rilasciata il 3 settembre a FocusRisparmio (la newsletter di Assogestioni) Filippo Di Naro, direttore investimenti di Anima sgr, spiega: “I fondamentali dell’Italia restano solidi, ma permangono una serie di elementi che inducono a cautela. Il primo, alla vigilia della presentazione della legge di bilancio 2019, è l’incertezza circa la politica economica che il governo intende intraprendere per i prossimi anni”. E aggiunge Di Naro: “A riprova, da parte degli investitori, il rischio percepito sull’Italia, da indifferente fino alla metà di maggio, a poco a poco sta aumentando in vista dell’autunno 'caldo' che vedrà protagonista il nostro bilancio pubblico. Ciò si sta riscontrando in particolare sulla parte a breve della curva del Btp. Pertanto, il giudizio sulle obbligazioni governative core, titoli di Stato domestici compresi, resta prudente”.

  

L'Argentina avvia l'austerità contro il crollo del peso

I mercati hanno reagito con scetticismo all'annuncio del presidente Mauricio Macri sull'accelerazione del programma di risanamento del bilancio per arrivare al deficit zero entro il 2019, dopo che la settimana scorsa il cocktail di sfiducia e volatilità ha scatenato una tempesta finanziaria conclusa con un deprezzamento del peso di oltre il 20 per cento rispetto alla divisa statunitense. L'opinione più ricorrente tra gli analisti di politica economica è che gli annunci del governo dovranno essere supportati dal consenso da un lato del principale creditore del paese, il Fondo monetario internazionale (Fmi), e dall'altro dall'opposizione politica, chiamata ad accompagnare con il voto una legge finanziaria. Per quanto riguarda la valutazione che l'Fmi farà sul pacchetto di misure proposte dal governo, sono attese dichiarazioni ufficiali forse dello stesso direttore Christine Lagarde a partire da oggi. Intanto, il ministro dell'Economia argentino, Nicolas Dujovne, dopo aver illustrato il piano del governo alla stampa ed ai mercati in Argentina, si è messo in viaggio per Washington per presentare i dettagli all'organismo internazionale al quale chiede in cambio di rendere più flessibile l'accordo di assistenza in modo da consentire l'esborso anticipato dei 30 miliardi rimanenti del piano di assistenza approvato solo due mesi fa.

  

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.