Ryanair paga le tensioni con i lavoratori ma resta vincente

Maria Carla Sicilia

Cresce il traffico dei voli Ryanair, che continua a essere la compagnia aerea più grande in Europa per numero di passeggeri trasportati, ma in questo trimestre dell'anno i profitti diminuiscono. A pesare sui conti della low cost irlandese sono gli scioperi dei piloti e del personale di bordo che minacciano di mettere in discussione il modello commerciale che ha permesso all'azienda di crescere fino a ora. 

       

I profitti, spiega Ryanair, sono diminuiti del 22 per cento per via del prezzo del petrolio in crescita che ha inciso sulla spesa per il carburante, ma anche a causa dei costi maggiori sostenuti per venire incontro alle richieste del personale, dopo gli scioperi dell'estate scorsa che hanno portato la compagnia a cancellare 2.500 voli per 450 mila passeggeri. Un cambio di programma che il Financial Times ha quantificato in 25 milioni di euro di extra costi. Secondo i regolamenti di volo europei i passeggeri hanno infatti diritto a un rimborso in caso di ritardi o voli annullati, ed è per questo che facendo due conti l'azienda ha tentato la strada della riconciliazione aumentando la retribuzione dei piloti del 20 per cento e facilitando i trasferimenti. Ma nonostante questo e i recenti accordi con alcuni sindacati, le tensioni con lo staff (non solo piloti, ma anche equipaggio di bordo) non si sono ancora placate. 

    

Tra mercoledì e giovedì Ryanair prevede di annullare oltre 300 voli per via del più grande sciopero nei 30 anni della compagnia, che coinvolgerà il personale in Italia, Spagna, Portogallo e Belgio. In Italia, per contenere le proteste, l'azienda ha accettato di sottoscrivere un protocollo d'intesa con Fit-Cisl, Anpac e Anpav con lo scopo di lavorare su un contratto collettivo per il personale direttamente assunto dalla compagnia, pari a circa 35 per cento dei lavoratori. Riconoscere una controparte sindacale è una novità per l'azienda guidata da Michael O'Leary, che ha da poco accettato confronti simili anche in Germania e nel Regno Unito. In Italia il tavolo di lavoro con la Cisl si aprirà alla vigilia delle proteste, il 24 luglio, contemporaneamente al confronto per il rinnovo del Contratto nazionale dell'intero settore del trasporto aereo. L'accordo tuttavia non è bastato a fermare lo sciopero del 25 e 26 luglio, che è stato comunque confermato da Filt-Cgil e Uiltrasporti, due sigle che hanno criticato la Cisl per aver accettato la proposta dell'azienda "dividendo i lavoratori". In Belgio, riferiscono i sindacati, Ryanair starebbe pensando di far arrivare personale dalla Polonia e dalla Germania per sostituire chi deciderà di scioperare nei prossimi giorni. 

    

O'Leary cerca soluzioni per reagire a quella che sembra prospettarsi come una calda estate di scioperi. "Non siamo disposti a concedere richieste irragionevoli che comprometteranno le nostre basse tariffe o il nostro modello altamente efficiente", ha detto presentando i conti del trimestre, per questo ha avvertito investitori e analisti che le proteste potrebbero non fermarsi immediatamente, con tutto ciò che ne consegue. "Se questi inutili scioperi continueranno a danneggiare la fiducia dei clienti, i prezzi e i rendimenti dei mercati di alcuni paesi, dovremo rivedere il nostro programma invernale – ha avvertito l'amministratore delegato – che potrebbe essere sottoposto a una riduzione della flotta e perdite di posti di lavoro". 

   

Gli analisti, secondo quanto riporta Reuters, sono ancora ottimisti. Intanto perché l'utile che Ryanair ha registrato, pari a 319 milioni di euro, è superiore alle aspettative, ferme a 305 milioni. Poi perché prevale la fiducia nella contrattazione con i lavoratori, che potrebbe essere solo una fase transitoria. "Mentre Ryanair continua ad affrontare alcune questioni difficili, il suo modello non si è infranto, e consideriamo questo periodo di debolezza un'opportunità di acquisto per gli investitori con un orizzonte di investimento a medio termine", ha detto l'analista Goodbody Mark Simpson in una nota. Il titolo intanto scende del 4,8 per cento sulla Borsa di Londra. 
 
 

 
 

 
 
 
 

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