Un’economia più forte dei barbari

Redazione

Un documento riportato dal quotidiano online Huffington Post Italia – una bozza del contratto politico in corso di negoziazione tra M5s e Lega – ha destabilizzato i mercati in apertura con spread in aumento di oltre 10 punti base e la Borsa pesante (meno 2,3 per cento). Il documento include proposte bislacche come chiedere alla Banca centrale europea di cancellare il debito acquistato durante il programma di Quantitative easing, rinegoziare i parametri di bilancio con l’Ue. Anche una versione più morbida, in stesura definitiva, non sarebbe vista bene a Bruxelles (se mai arrivasse davvero in Commissione). Al netto degli svenimenti del listino e dell’aumento dei rendimenti dei Btp – è normale che se chiedi ai tuoi creditori di cancellare il debito loro pretenderanno interessi più alti, e questo il mercato lo segnala – certe intenzioni fanno il solletico all’economia italiana che si mostra più forte di come i partiti antisistema la dipingono e – visto il documento – di come la desiderano.

 

L’Italia è un’economia molto più sana del 2008. Ha un surplus commerciale, il pil è in crescita, il debito previsto in riduzione, la produzione industriale cresce, il sistema bancario sta riducendo le vulnerabilità, e poi la Bce ancora allenta la politica monetaria in modo straordinario. A proposito una banca d’affari che compra regolarmente il nostro debito (primary dealer) come Nomura afferma in un report dell’11 maggio che “anche se il mercato dovesse affrontare un pesantissimo rallentamento globale, l’Italia probabilmente non sarebbe la nostra più grande preoccupazione”. L’economia resiste al cialtronismo, il cui effetto è per ora quello di procurare all’Italia un’umiliazione internazionale.

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