Modesto contributo alla commissione gossip

Redazione

La commissione di inchiesta sul gossip bancario è entrata nella settimana più hot, dati gli “interrogatori” in programma a Palazzo San Macuto. Ieri ha fatto notizia la dichiarazione del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il quale ha detto di non aver autorizzato nessuno, né il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio né il sottosegretario Maria Elena Boschi, a interessarsi di Banca Etruria. Ebbene la commissione che dovrebbe ricostruire fatti e misfatti della crisi bancaria indugia ancora sulla storia di una piccola banca e sulla comprensibile attenzione da parte di un politico alle sorti di un istituto che fa parte della sua “constituency” elettorale. Sappiamo che gli interrogatori non sono finiti. Oggi Ignazio Visco. Domani il giorno clou per i cacciatori di gossip, quando Federico Ghizzoni potrà confermare di avere incontrato Boschi, come rivelato da Ferruccio de Bortoli nel suo ultimo libro. Possiamo solo invitare una commissione un po’ distratta dalla campagna elettorale a occuparsi di banche e invitare colui che è stato ai vertici di Unicredit per sei anni (2010-2016), ora presidente di Rothschild Italia, a risolvere qualche dubbio: è vero o non è vero che la sua gestione (management e azionisti, fondazioni comprese) rischiava di mandare a gambe all’aria Unicredit e il sistema creditizio italiano? Come mai negò la necessità di un aumento di capitale quando è poi stato il suo successore, ovvero il francese Jean Pierre Mustier, a realizzarne uno monstre? Perché a settembre 2015 garantì il salvataggio della Popolare di Vicenza con successivo ingresso in Borsa? E’ per evitare che quell’operazione gravasse su Unicredit che governo e Banca d’Italia realizzarono il Fondo Atlante per un intervento in extremis? E’ un modesto contributo questo, speriamo utile.

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