La spirale finanziaria della Brexit

Il primo impatto dell'uscita di Londra dall'Ue, le conseguenze di medio periodo e i commenti a caldo dei leader della politica e dell'economia.
24 GIU 16
Ultimo aggiornamento: 11:30 | 15 AGO 20
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Roma. Il Regno Unito ha votato per uscire dall'Unione europea. E' un po' presto per speculare delle conseguenze economiche visto che ci sono almeno due anni di tempo (e il periodo potrebbe essere esteso) per determinare l'uscita inglese dal blocco economico dell'Unione europea e durante questo periodo Londra resterà comunque parte del blocco. Tuttavia osservando il consenso del mercato, sorpreso dal risultato, è chiaro che ci saranno danni economici rilevanti.
La prima conseguenza da valutare è l'incertezza nel medio periodo
I mercati finanziari sono crollati, il prezzo del petrolio è sceso e la sterlina è arrivata ai minimi da trentuno anni dopo che il voto ha scioccato gli investitori e ha spinto il più grande e travagliato blocco economico mondiale in una nuova fase di incertezza. Gli investitori sono corsi a liberarsi di titoli azionari europei non appena i mercati anno aperto in seguito a crolli delle Borse asiatiche. Wall Street è attesa in drastico calo sulla scorta delle speculazioni sulle conseguenze economiche del voto. La polarizzazione politica è evidente, mentre l'anti politica che usa l'economia come capro espiatorio non rappresenta un'incognita soltanto per il Regno Unito ma anche per altri paesi Ocse. E questi sono fattori negativi sia per i mercati finanziari, che devono conviverci, sia per l'economia reale nel lungo periodo i cui attori restano interdetti.
Le conseguenze probabili di breve-medio periodo
Cosa dicono i leader della politica e della finanza