Il declino del contratto in Europa, sotto i colpi della legislazione invasiva

Secondo Leoni nel mondo del lavoro i rapporti non sono più retti dai contratti, poiché la legislazione impone soluzioni che favoriscono una parte e danneggiano l’altra. Schröder però comprese che quando non si può interrompere un rapporto di lavoro, assumere dipendenti diventa un’operazione rischiosa.
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1 JUN 16
Ultimo aggiornamento: 09:53 PM | 18 AUG 20
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A parole tutti sono favorevoli all’eguaglianza di fronte alla legge, all’idea – cruciale per la rule of law – che chiunque dovrebbe essere giudicato allo stesso modo per il medesimo comportamento. Oltre a ciò, ben pochi sono contrari alla possibilità di sottoscrivere contratti, poiché la facoltà di negoziare sembra essere un tratto specifico delle società basate su libertà e responsabilità. Nei fatti, però, le cose sono più complicate. In un passo di “Freedom and the Law” di Bruno Leoni si evidenzia come l’esistenza stessa del diritto amministrativo di tipo continentale metta in difficoltà la sopravvivenza della rule of law. E’ infatti una palese negazione dei princìpi giuridici fondamentali che lo stato pretenda un diritto separato e si sottragga al giudizio di tribunali ordinari. Sullo sfondo di tale riflessione, ovviamente, c’è l’imporsi della sovranità moderna, dato che tutta la costruzione dello stato si regge sulla tesi secondo cui qualcuno (e solo “qualcuno”) ha il diritto di obbligare, mentre qualcun altro (ma solo “qualcun altro”) ha il dovere di obbedire. E’ chiaro come la distinzione tra governanti e governati annulli il senso stesso dell’eguaglianza di fronte al diritto.
Nella parte conclusiva del brano Leoni introduce poi un’interessante analogia tra la spaccatura che oggi separa il diritto amministrativo e il diritto civile, da un lato, e le fratture interne al diritto civile. In particolare, egli ricorda come da tempo ci si trovi a fare i conti con ordinamenti giuridici che trattano diversamente, discriminano, favoriscono, penalizzano. Cos’è successo? Quando per esempio evoca l’esistenza di un diritto per i dipendenti e di uno per le imprese (o di uno per i proprietari e uno per gli inquilini), Leoni ci sta dicendo che nel mondo del lavoro i rapporti non sono più retti dai contratti, poiché la legislazione impone soluzioni che favoriscono una parte e danneggiano l’altra. Quello che ne discende è il declino del contratto. In primo luogo, perché la legislazione gestisce ciò che tradizionalmente era affidato ad accordi tra le parti; e in secondo luogo perché anche quando abbiamo contratti, in troppi casi una parte può esigerne la piena applicazione e l’altra no, o può anche ottenere che sia accettata una qualche sua inadempienza.