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Il Settecento e la letteratura erotica

31 Maggio 2019 alle 23:11

Romanzi raffinati e scandalosi, ma anche feroci satire politiche. Opere “folli e socialmente pericolose”, le avrebbe definite Apollinaire. Ne parla un saggio di Robert Darnton. Il confronto impossibile con il presente

Un giorno del settembre 1954. Nella libreria, a suo tempo celebrabile, gestita in via Sant’Anna a Genova da Amilcare Tolozzi e dal figlio Renzo, diciottenne, entrarono con piglio inquisitorio sei “funzionari” incaricati dal questore di compiere un sopralluogo. Esibirono il mandato. Risultava, secondo informazioni, che nella libreria si vendessero opere contrarie alla morale comune. Che in pratica voleva dire si commerciassero sottobanco pubblicazioni di natura pornografica. E benché l’attonito libraio si professasse assolutamente sorpreso dall’accusa di far smercio di materiale...

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01/06/2019

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