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Il venerdi nero del terrore, le nozze gay e Van Basten. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

26 Giugno 2015 alle 18:49

Il venerdi nero del terrore, le nozze gay e Van Basten. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


“Il piano è: dare soldi alla Grecia per permettere alla Grecia di pagare i soldi che le abbiamo dato per ripagare i soldi che le avevamo dato…”

 

Federico Leardini


 

 

Jihad quotidiana

 

In mattinata l'attentato a Saint-Quentin-Fallavier, vicino Lione (un morto e due feriti). Subito dopo l'attacco sulla spiaggia a Sousse, nel golfo di Hammamet (28 morti), e un altro in una moschea sciita in Kuwait (almeno dieci morti). Francia e Tunisia sotto attacco islamista. Da dove arriva il terrore alle porte dell’Italia nel “venerdì nero” ispirato da Isis.

 

La persona decapitata in Francia era il datore di lavoro del presunto attentatore che ha attaccato la fabbrica di prodotti chimici dell’azienda statunitense Air Products a Saint-Quentin-Fallavier. Lo sostengono alcune fonti investigative citate dall’agenzia Ap. Invece il presunto autore dell’attentato sulla spiaggia di Sousse è uno studente tunisino incensurato, originario della regione di Kairouan, che si trova nel centro del paese. Lo ha confermato a radio Mosaïque Rafik Chelly, segretario di stato per gli affari della sicurezza al ministero dell’interno.

 

La strategia jihadista per paralizzare economia e governo tunisino analizzata da Maurizio Molinari e quell’attentato troppo “facile” al sito francese poco sorvegliato.

 

Un attacco concentrico in tre diversi continenti rinnova la vulnerabilità dei paesi sotto attacco terroristico e l’impreparazione degli apparati di sicurezza, poco coordinati a livello globale. A questo riguardo La Stampa rivela in esclusiva le lettere allarmate che Federica Mogherini aveva spedito settimana scorsa ai leader Ue proprio sul rischio di escalation del terrorismo.

 

A questo punto il Ramadan è già bello che rovinato, nota il Washington Post. Si consumerà nel terrore di nuovi possibili attacchi.

 

 

Melodrachma

 

Dopo il fallimento dell’ultimo vertice tra il premier Alexis Tsipras e i creditori, domani si terrà l’ennesimo Eurogruppo di emergenza. Atene ha tempo fino al 30 giugno, poi rischia il default e l’uscita dall’euro. Si tratta a oltranza. Il mezzo passo indietro di Angela Merkel, accerchiata a Berlino dai falchi del suo partito (e della Buba) e su cosa divergono ancora le posizioni di Grecia e creditori internazionali.

 

Bruxelles ha proposto alla Grecia il prolungamento fino a novembre del piano di aiuti economici da 12 miliardi di euro, da versare in quattro rate, a condizione che il parlamento greco voti un piano di riforme concordato con le istituzioni (ma la Germania è contraria). Il piano A secondo David Carretta resta l’accordo in extremis nella giornata di domani. Il piano B invece prevede una sostanziale “sospensione” della Grecia dall’euro e un default pilotato. Se Atene dovesse fallire, immaginate l’Argentina, ma molto peggio, profetizza il Nyt. Non solo. Una maxi svalutazione colpirebbe anzitutto le classi medio basse dice il Wsj. Vale davvero la pena rompere?

 

Per Bloomberg non tutto vien per nuocere. Ci vorranno forse 10-15 anni, scrive, ma la Grecia ha tutti i mezzi per risollevarsi.

 

La vicenda ellenica è una questione di democrazia, Stato sociale, sovranità. Un paese cicala può diventare un paese formica, ma serve l’intelligenza politica (anche dei creditori). Parola di Giorgio Arfaras.

 

 

Se ne parla oggi

 

Il grande esodo. In cosa consiste davvero l’accordo europeo trovato in nottata sulla ripartizione dei migranti. E poi un flashback per certi aspetti inevitabile: i migranti di oggi come i meridionali del 1957: “Portano malattie e sono violenti”. I pregiudizi che si ripetono rileggendo le lettere su Specchio dei Tempi negli Anni Cinquanta.

Saremo alleati? Steve LeVine su Quartz scrive che la riapertura dell’economia iraniana, nel caso di accordo sul nucleare e cancellazione delle sanzioni, sarebbe uno dei maggiori bengodi dai tempi del crollo dell’impero sovietico. Lo sanno bene le Energy company (e non solo). Intanto nel weekend entrano nel vivo i negoziati sul nucleare.

Dove passano le merci… Un pezzo grosso economico del Dipartimento di stato spiega cosa guadagnerà l’Europa dal libero scambio: “Big news” i nuovi poteri di Obama sul commercio, Bruxelles segua.

Fantasma Brexit. Il Global Counsel ha confezionato un interessante studio sull’impatto di una eventuale uscita di Londra dall’Unione europea. I paesi più colpiti? Irlanda, Olanda e Cipro.

Non andremo più in banca. Dopo Amazon Marketplace, Alibaba lancia MyBank per piccole imprese. Le piattaforme e-commerce sfidano le banche in campo aperto. Aiuto!

 

 

Mappa del giorno


L’opinione che i paesi del mondo hanno sulla Cina. Tra i più entusiasti ci sono Pakistan, Ghana, Russia e Malaysia

 


 

 

Italy in a day

 

Parla Violante. Mafia capitale, legge Severino, impresentabili e altre bellurie. L’uso immorale della questione morale tra politica e no.

Formaggio made in Italy? Lo sapevate che buona parte della produzione di Parmigiano è affidata alla comunità sikh della zona tra Parma e Reggio...?

Cassa delle mie brame. Singolar tenzone fra l’interventista Mucchetti e il liberista Giavazzi sulla politica industriale ai tempi del governo Renzi. Dalla rivoluzione in Cdp al nuovo ruolo dello stato e del mercato.

 

 

Argomenti di dibattito

 

Unione pensionati europei. Dimenticate l’ideologia. Da Varoufakis a Osborne alla Merkel, per l’Ft l’Europa è unita nel difendere i suoi pensionati.

Nuova Guerra fredda. Si tende a circoscrivere le nuove tensioni tra Mosca e Washington a fattori economici e geopolitici, in realtà la frattura è più profonda perché è culturale, scrive Roger Cohen sul Nyt.

Democrazia marziana. Se l'umanità colonizzasse un altro pianeta, quale forma di governo si dovrebbe adottare? Un gruppo di ricercatori ne sta discutendo seriamente.

Leggenda metropolitana? Probabilmente avrete già sentito parlare della cosiddetta "Sindrome del figlio unico." Vice si è rivolto a due esperti per capire quanto c'è di vero nella teoria che vuole i figli unici degli adulti odiosi e supponenti.

 

 

Cose da sapere

 

Pensieri in libertà. Addio ufficio e sale riunioni: i meeting del futuro si faranno camminando, per strada.

Il mondo, domani. Fino a vent’anni fa l’idea di un mercato mondiale del gas analogo a quello del petrolio era quasi inconcepibile: ora qualcosa sta cambiando spiega Technology Review.

Libero amore in libero stato. Dopo la storica sentenza di ieri sulla riforma sanitaria, la Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i matrimoni tra persone dello stesso sesso devono essere possibili in tutti gli stati. Un viaggio nei diritti gay Usa da Stonewall ai nostri giorni.

 

 

Ossessioni

 

Saghe & tormentoni. J.K. Rowling ha detto che nel 2016 uscirà uno spettacolo teatrale su Harry Potter e racconterà una storia inedita.

Le rotte dello spaccio. Come gira la droga su e giù per il mondo spiegato bene da Bloomberg (con mappe).

Addio alberghi. La scorsa estate più di 517mila persone hanno soggiornato a Parigi in formula Airbnb.

 

 

Mettetevi comodi

 

Iraq perduto. Una ottima cover story di Politico Magazine mette a specchio Obama e George W. Bush. Di chi la colpa per la nascita dell’Isis? Di chi la colpa se l’Iraq è diventato un grande caos? La verità degli insider.

Tutta mia la città. Businessweek racconta la strategia di Uber per conquistare nuove città e tutto l’apparato lobbystico (uomini e società specializzate) che sta mettendo in campo. Per la cronaca, è più imponente di quello di un colosso come Walmart.

Gli ultimi giorni. Nel Giappone che invecchia, migliaia di anziani muoiono soli ogni anno; speso se ne viene a conoscenza dopo settimane o mesi. Toru Koremura si occupa di pulire e bonificare case e stanze e tutto quel che ‘sti poveracci lasciano in giro. Roads&Kingdoms e Slate sono andati a incontrarlo.

Il cigno di Utrecht. Un bellissimo long read su Marco Van Basten, oggi cinquantenne, genio del calcio moderno ritiratosi davvero troppo in fretta.

 

 

Foto del giorno


Una donna picchia il terrorista tunisino appena catturato, a Soussa (via Caterina Doglio)

 


 

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