La decisione del gip su Youssef Siher

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto Ansa

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Qui il dubbio che il ricercatore infatuato di islamismo politico non fosse proprio un pesce grosso della rivoluzione era venuto. Ma basandosi su impressioni e sulla percezione di una certa distanza tra ciò che gli veniva contestato e ciò che sembrava davvero in grado di realizzare, poco perché l’organizzazione via social non sembrava ferrea né impenetrabile né, a dire la verità, ben strutturata. In ogni caso, la procura di Milano ha stabilito che mancano i presupposti per il trattenimento in carcere. Si continuerà ad indagare su Youssef Sehir e sulla sua rete di islamisti, ma lasciandolo a piede libero. Dal punto di vista investigativo è un vantaggio, perché Sehir potrebbe commettere qualche errore o rivelare involontariamente contatti di peso. Per la maggioranza la questione è più politica e c’è l’impressione che le dichiarazioni molto critiche di Giorgia Meloni servano più che altro a difendere le scelte astratte (come tutte le leggi) del governo in materia di proteste violente di piazza, con il sostegno delle prime decisioni della magistratura, dalle quali era effettivamente emerso un quadro di possibili accuse decisamente grave.
Anche i due vicepresidenti, Matteo Salvini e Antonio Tajani, danno un giudizio molto negativo sulla scarcerazione.
Verrebbe da consigliare alla maggioranza di non impantanarsi nell’esercizio quotidiano del controllo di polizia e dell’azione giudiziaria. In questi casi è possibile che le forze dell’ordine e la magistratura commettano errori, sopravvalutino e sottovalutino situazioni e protagonisti. Specialmente nelle reazioni a caldo. Meglio, per la politica, impegnarsi per dare tutti gli strumenti operativi (come è stato fatto con efficacia nel secondo appuntamento con le proteste, controllato e reso inoffensivo per l’ordine pubblico) e, ancora meglio, sarebbe bene battersi con chiarezza e con argomenti contro le tesi diffuse da Sehir, non per fare di lui un inutile martire della lotta islamista, ma per segnalare la pericolosità di quelle idee, per contrastarne i presupposti politici e sociali, per dare ai giovani altre possibilità di espressione politica.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Il terribile incidente ferroviario in Spagna è avvenuto, per la seconda volta in pochi mesi, sulla linea dell’alta velocità. Il sistema spagnolo di controllo sulla circolazione ferroviaria mostra di nuovo gravi falle.
Fatto #2
Sergio Mattarella contro la diffusione di credenze false su cure, vaccini, medicina. Un impegno che non andrebbe mollato neppure un secondo, per difendere la salute, prima di tutto, e per combattere chi usa come armi politiche la paura e l’ignoranza. Il problema è serio, negli Usa c’è Trump e il suo pazzoide ministro della sanità Kennedy diffondono ogni giorno dati falsi, contrastano l’attività dei medici preparati e onesti, fanno campagne contro i vaccini, bloccano i finanziamenti agli enti di controllo sanitario e al sostegno internazionale contro la diffusione delle malattie (l’epidemia di Ebola in Africa nasce anche per questa ragione).
Con il reintegro dei medici novax (e con i lavori della commissione Covid) si è visto in azione il peggio della maggioranza e il peggio dell’opposizione.
Il senatore Sensi del Pd fa notare l’iniziativa novax nelle sedi parlamentari del suo collega leghista Borghi.
Fatto #3
La politica israeliana comincia a ragionare sulle cifre definitive, Netanyahu resta al centro della scena e ha la possibilità di qualche mossa tattica in parlamento. Un accordo tra i maggiori partiti resta come possibilità, una volta superate le dichiarazioni di principio. Le regole sono elastiche e tutto è in mano ai leader e alla loro capacità di adattare i programmi politici alle condizioni parlamentari.

Oggi in pillole

  • Dobbiamo qualche precisazione sulla manovra. Ieri sembrava che fosse saltata irrimediabilmente la riduzione delle tasse per i redditi superiori ai 50 mila euro, ma poi questo pessimismo è stato smentito. La manovra non sarà smaccatamente elettorale e neppure rinunciataria. Ci sono interventi per i giovani e purtroppo anche per finanziare i pensionamenti anticipati, vanno avanti le misure per gli investimenti delle imprese e, come si diceva, arriva per la prima volta un po’ di sollievo anche per i redditi che in Italia sono sfrontatamente considerati alti. L’eliminazione del bollo auto diventa definitiva. Gli affitti a canone concordato diventano praticamente esentasse
  • Brutto colpo al rialzo del prezzo del gas (per le voci di nuovi attacchi in Iran, con il Qatar che nuovamente deve fermare le esportazioni)
  • Uk paese capofila degli aiuti all’Ucraina
  • Gli ucraini non vogliono arrendersi e appoggiano la resistenza all’invasione russa con una percentuale molto rilevante, accettando i terribili sacrifici che comporta. È un’attestazione straordinaria del coraggio di un popolo e della chiarezza con cui gli ucraini sanno analizzare la situazione in cui si trovano. Non sembra che ci sia spazio per il tentativo di cambiare le cose rimuovendo Zelensky, come forse vorrebbe Trump
  • Il senatore americano che vuole bloccare l’arrivo di Diesel russo e avvisa gli armatori delle navi con argomenti molto solidi
  • Si sta riducendo lo spazio per finanziare la crescita degli investimenti in AI
  • Susanna Camusso rivuole il suo posto nella foto con Lula
  • Americani preoccupati per le manifestazioni italiane di venerdì
  • Ingrandite un po’ il grafico sull’aspettativa di vita mondiale, leggete il commento, e poi mandate un abbraccio affettuoso a Mbappé (che, comunque, ha fatto pace con i cinesi)
  • Una grandissima testata storica torna su carta