di cosa parlare stasera a cena
L'Italia bloccata dalle proteste
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
16 OTT 26

Foto Lapresse
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Un po’ ci blocchiamo per conto nostro.
Un po’ ci blocchiamo per le proteste (fondate) degli autotrasportatori messi alle strette dai prezzi dei carburanti, con segnalazioni di difficoltà lungo tutta la catena distributiva. Ora dagli alimentari si comincia a passare ai farmaci e la protesta, cominciata in Puglia e Sicilia, si estende a tutto il paese.
Un po’ si bloccano le scuole per le proteste contro Meloni, Usa e Israele di una parte degli studenti.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
Parlare chiaro sull’impegno necessario per la guerra in Ucraina e cioè per la guerra europea.
I nodi europei.
La Russia attacca navi nel Mar Nero in modo indiscriminato.
Mentre gli attacchi ucraini in Russia non hanno effetto sul prezzo del petrolio.
Fatto #2
La questione migratoria e l’Italia.
Fatto #3
Ecco i dati sui prezzi, con gli aumenti concentrati tra energia e prodotti che risentono molto dei costi energetici. Domanda per parlarne a cena: è possibile fare campagna elettorale su questi temi, usando i prezzi in rialzo per convincere gli elettori a lasciare l’attuale maggioranza? Sembra una tattica facile, un rigore, eppure quella che gli economisti chiamerebbero l’elasticità del voto rispetto ai problemi di base dell’economia familiare (prezzi, salari, valore degli immobili, tassi di interesse) in Italia è bassa da molti anni. Mentre è certamente più alta l’elasticità rispetto a interventi diretti sotto forma di sussidio, come si è visto con il reddito di cittadinanza, con i tanti bonus, con la lunga storia delle concessioni previdenziali, con la tutela di interessi specifici rispetto alla concorrenza, con la difesa del reddito attraverso la forzatura della cassa integrazione. Insomma, gli elettori sembrano dare per acquisite e non modificabili le condizioni di fondo dell’economia, mentre cercano di cogliere le opportunità di avere sostegni economici in modo diretto.
Oggi in pillole
- L’accordo franco-tedesco per salvare l’auto europea è stato annunciato senza risparmio di enfasi. Ora si tratta di capire in che modo può funzionare e come renderlo utile per l’intera Europa
- Il Patto della Mecca quando serve non c’è
- Il comprensibile desiderio da parte della comunità ebraica romana di tenere l’Anpi lontana dalla rievocazione del rastrellamento del ghetto romano
- Malgrado l’inflazione in forte crescita la Federal reserve non dovrebbe alzare i tassi nella prossima riunione
- In Italia c’è meno sommerso rispetto al Pil
- Il caso dell’intraprendente populista spagnolo e della famiglia del generale libico (per cene in cui si cerchino spunti investigativi ma non dal solito giro)