“Amici della coesione”vs “frugali” al Consiglio europeo

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

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Foto Ansa

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“Amici della coesione” contro “frugali”, sembrano le squadre fantasiose dei giochi televisivi e invece sono i due schieramenti che si confrontano oggi al Consiglio europeo. L’Italia è nel primo e con un ruolo di trascinamento, tra i frugali c’è un bel pezzo di nord, attraversato, per la prima volta, da qualche dubbio sull’importanza della assoluta disciplina di bilancio. La tenuta europea, comunque, esce sempre rafforzata anche da questi duri confronti. Anche perché, questa volta, tra gli stati da tutelare sotto il profilo della tenuta dei conti pubblici rispetto ai mercati internazionali c’è anche e soprattutto la Francia, troppo grossa e troppo importante per essere lasciata tra gli indisciplinati cui impartire lezioni di buona amministrazione. E, questa volta, il fattore eccezionale del confronto militare con la Russia fa sì che gli stati del nord Europa mostrino una maggiore voglia di dialogo all’interno dell’Ue. Con tutta la prudenza imposta dal quadro generale della finanza pubblica nel mondo, a partire dalla situazione americana, tra tassi che salgono e debito che aumenta (e incertezza politica a palate, prima e dopo le elezioni di metà mandato). L’Ue resta schierata con l’Ucraina. E poi c’è Borghi.
 

Le tre "cose" principali

Fatto #1

L’Ucraina ha ripreso a colpire obiettivi in Russia, prima gli aerei bombardieri e poi toccherà a una nuova ondata di attacchi sulle raffinerie. La grande compravendita di Diesel è già finita.

Fatto #2

Trump, che scrive come Travaglio, non solo vuole essere operativamente nemico dell’Ucraina ma vuole anche che si sappia bene in giro.

Fatto #3

Oggi in pillole