di cosa parlare stasera a cena
Ora Meloni guida lo schieramento atlantista europeo
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Foto Ansa
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Giorgia Meloni ha preso la guida dello schieramento atlantista europeo, con una chiarezza che il centrodestra può permettersi solo grazie all’impegno della presidente del consiglio nel mantenimento della linea di sostegno all’Ucraina con il coordinamento in Ue. Senza la tenacia di Meloni anche la maggioranza avrebbe subìto le pressioni degli amici dell’ambasciatore russo, le stesse pressioni che stanno mettendo a repentaglio la tenuta del campo largo. Forse questi sono temi che non muovono voti direttamente, ma certamente servono a far emergere le contraddizioni proprie e quelle altrui, lasciando agli elettori la possibilità di giudicare.
E le contraddizioni emergono, con i 5 stelle pronti a inviare al parlamento europeo una nuova risoluzione per bloccare l’invio di armi all’Ucraina.
Meloni ha parlato anche di manovra, sotto i nuvoloni evocati da Giorgetti, e di Ilva.
Le tre "cose" principali
Fatto #1
A cosa serve e come funziona l’operazione russa (è russa e Trump è un comprimario) sul Diesel, tra accordi commerciali e bombardamenti sistematici delle infrastrutture ucraine, lasciate scoperte dall’eliminazione delle informazioni attraverso Starlink. Per l’Ucraina al fronte e nella difesa delle città diventa tutto più difficile. Forse non è stato Musk a decidere, ma l’ordine di limitare l’uso della rete satellitare per l’esercito ucraino potrebbe essere arrivato dal Pentagono, direttamente dall’amministrazione militare americana.
Si capisce dalle improvvise difficoltà dell’Ucraina quanto sia importante la copertura delle attività militari attraverso una rete di informazioni satellitari. La lezione vale anche per l’Europa. Da ora è del tutto chiaro come non ci si possa affidare interamente a forniture di servizi da aziende americane e private. L’Europa ha le capacità tecniche e i capitali per dotarsi di un proprio sistema di trasmissione dati e ora non si può più perdere tempo.
Una utile nota aggiuntiva arriva dalla Germania. Friedrich Merz dice che i soldi per l’Ucraina non tolgono nulla ai servizi sociali e che bisogna finirla con questi squallidi giochetti propagandistici.
Fatto #2
L’inflazione continua a salire e Trump aumenterà ancora di più il suo stato di confusione mentale verso le elezioni di metà mandato.
Fatto #3
L’ex Ilva è ingestibile di fronte alle scelte della magistratura, quelle di questi giorni e quelle di questi ultimi anni. Servirebbero una proprietà fortissima e capace di affrontare enormi rischi finanziari e legali e una prima linea di dirigenti motivati verso il rilancio della produzione di acciaio. Ora non c’è la proprietà e non ci sono i dirigenti. Migliaia di operai sono in una condizione estremamente preoccupante, ma per loro non si vede nulla fuori dalla cassa integrazione, da rinnovare più volte e con costi pesanti a carico dello stato.
Oggi in pillole
- Papa Leone ha avuto un buon decorso clinico dopo l’operazione e oggi ha camminato nella sua stanza. Una buona ripresa che potrebbe avvicinare il ritorno alle attività pubbliche, mentre verrà controllata la situazione del suo tumore in vista di specifiche terapie
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